Incendio impianto chimico
L’incendio nell’impianto chimico di Rouen, in Francia (Getty Images)

Un incendio è scoppiato intorno alle 3 della scorsa notte nell’impianto chimico della Lubrizol a Rouen, in Francia. La Prefettura ha esortato i cittadini a rimanere in casa e “limitare le uscite allo stretto necessario”.

Durante la scorsa notte, tra mercoledì 25 e giovedì 26 settembre, un enorme incendio è scoppiato all’interno di un impianto chimico a Rouen, capoluogo della Normandia in Francia. Nello specifico le fiamme sarebbero divampate nell’impianto della Lubrizol, una società che produce additivi per lubrificanti, classificato come “Seveso”, ovvero sito a rischio per le materie prime utilizzate sulla base di una direttiva europea. Alcuni testimoni della zona, che hanno visto l’enorme cortina sviluppatasi, hanno anche riferito di aver udito alcune esplosioni. Sul posto sono arrivati oltre 100 vigili del fuoco che hanno anche evacuato la zona e stanno lavorando per domare l’incendio. La prefettura di Seine-Maritime ha rassicurato la popolazione sulla tossicità della nube, ma ha esortato i cittadini a “limitare le uscite allo stretto necessario”.

Francia, incendio nell’impianto chimico della Lubrizol: evacuata la zona, scuole chiuse in via precauzionale

Un grosso incendio è divampato durante la scorsa notte all’interno dell’impianto chimico della società Lubrizol, azienda di additivi per lubrificanti, a Rouen, in Francia. L’impianto, come riportato dalla redazione de La Repubblica e la stampa d’oltralpe, è classificato come “Seveso”, ovvero sito a rischio per le materie prime utilizzate al suo interno in base alla direttiva europea che impone agli Stati membri di identificare gli impianti a rischio. Non sono state registrate vittime, ma la cortina di fumo sviluppatasi in seguito al rogo è stata vista a chilometri di distanza ed alcuni testimoni avrebbero riferito di aver sentito delle esplosioni. Sul posto sono impegnati, come riporta Repubblica, circa 130 vigili del fuoco che avrebbero costituito un cordone di sicurezza per isolare la zona ed avrebbero evacuato un perimetro di 500 metri introno all’impianto. La prefettura di Seine-Maritime in merito ha spiegato che le “analisi iniziali non hanno rivelato alcuna tossicità acuta” aggiungendo che i primi accertamenti non hanno evidenziato “tossicità nelle principali molecole” del fumo. In via precauzionale è stata disposta, come scritto da Repubblica, la chiusura delle scuole della zona e la prefettura ha esortato i cittadini a “limitare le uscite allo stretto necessario” chiedendo di rimanere in casa. Il prefetto della Normandia, Pierre-Andrè Durand ha evidenziato la possibilità di inquinamento per la Senna: “Continuiamo a combattere le fiamme con il rischio di inquinamento della Senna dallo straripamento di bacini di ritenzione“. Infine il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner ha dichiarato, rassicurando la popolazione della zona: “Non ci sono elementi che permettono di pensare che vi siano rischi legati al fumo. Non bisogna farsi prendere dal panico per questa situazione, ma muoversi con grande prudenza“. L’impianto era già stato teatro di un incidente nel gennaio 2013 quando la fuoriuscita di mercaptano, dovuta ad un errore umano, aveva provocato una crisi sanitaria nazionale a causa dei cattivi odori emanati dal sito che si propagarono per centinaia di chilometri, fino a raggiungere il sud dell’Inghilterra.

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