Tribunale
Tribunale (Getty Images)

Si è aperto lunedì a Macerata il processo contro un pensionato di 80 anni accusato di aver provato a convincere una ragazza minorenne a prostituirsi chiedendole un rapporto sessuale in cambio di 50 euro.

Lunedì 23 settembre si è aperto presso il Tribunale di Macerata il processo contro un anziano 80enne accusato di reati gravissimi. L’uomo, pensionato di Tolentino, secondo l’accusa, all’epoca dei fatti (agosto 2015) avrebbe fatto alcune proposte hard ad una ragazzina 17enne, figlia della sua collaboratrice domestica, chiedendole di prostituirsi. L’allora 77enne avrebbe chiesto alla ragazzina di avere un rapporto sessuale con lui in cambio di 50 euro, ma la minorenne avrebbe raccontato tutto alla propria madre facendo scattare la denuncia nei confronti dell’uomo.

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Macerata, proposta hard ad una ragazzina minorenne: pensionato 80enne a processo per tentata prostituzione minorile

Dovrà rispondere di tentata prostituzione minorile un anziano di 80 anni nei confronti del quale lunedì si è aperto un processo presso il Tribunale di Macerata. Le accuse fanno riferimento ad un episodio accaduto quattro anni fa, nell’agosto 2015 a Tolentino (Macerata), quando, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe avvicinato la figlia della propria collaboratrice domestica, chiedendole di prostituirsi. Alla ragazza, all’epoca 17enne e conosciuta perché la madre talvolta la portava con sé, secondo quanto riportato dalla stampa locale e dalla redazione di Leggo, il pensionato tolentinate avrebbe chiesto un rapporto sessuale in cambio di 50 euro. L’adolescente ha rifiutato la proposta hard ed ha raccontato tutto alla propria madre che ha sporto denuncia ai carabinieri contro il pensionato, suo datore di lavoro. Lunedì, a distanza di quattro anni, si è aperto il processo a carico dell’80enne, accusato di tentata prostituzione minorile, davanti ai giudici del collegio del Tribunale di Macerata, presieduto da Daniela Bellesi e al pubblico ministero Rosanna Buccini. La ragazza, ora maggiorenne, è assistita dall’avvocato Stefano Nascimbeni, a mezzo del quale si è costituita parte civile, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Giovanni Bonadies. L’udienza, come riporta Leggo, è stata rinviata al prossimo 3 febbraio quando verranno ascoltati in aula i primi testimoni.

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