Tatsuki Suzuki

Moto3, Paolo Simoncelli: “Suzuki si è addormentato nel finale”

Il team Sic58 lascia Aragon con il sesto posto di Tatsuki Suzuki e il 22esimo di Davide Pizzoli, sostituto di Niccolò Antonelli dopo l’infortunio di Misano. Paolo Simoncelli non è pienamente soddisfatto del risultato, soprattutto per il finale di gara del pilota giapponese, reduce dalla vittoria di San Marino. “Suzuki partiva 8°, ha fatto una gara da protagonista e ha corso in modo aggressivo come piace a me, fino a quattro giri dalla fine. Si è addormentato su un sorpasso su Ogura che invece avrebbe dovuto chiudere con facilità e che avrebbe cambiato la dinamica degli ultimi due giri”.

Secondo papà Simoncelli la presenza dei genitori di Suzuki ha influito sulle prestazioni di Suzuki. “Sicuramente il fatto che ci fossero i suoi genitori e con loro presenti avesse fatto sempre zero ha inciso. Anche se da una parte lo capisco, voleva interrompere questa “cabala porta sfortuna”… essere un vincente al 100% significa non: difendersi dalle cabale, ma peccare di arroganza e presunzione, credere che nulla può contro il tuo “so andare in moto”, non farsi condizionare e forte della tua bravura lottare in pista fino all’ultimo giro.

Giorni fa Paolo Simoncelli è intervenuto anche sulla vicenda Di Giannantonio, che si è visto superare a Misano da un avversario che ha transitato sulla zona verde senza essere penalizzato. “Dopo l’ingiustizia ai danni di Di Giannantonio a Misano il regolamento che penalizza i piloti che si avvantaggiano della parte verde esterna al cordolo è stato un pochino migliorato. Infatti se questa cosa succede all’ultimo giro il pilota viene penalizzato subito. Di certo non basta e continueremo la nostra campagna contro l’ingiustizia dello sfruttamento della parte fuori pista… Secondo me solo i primi due giri potrebbero essere immuni da sanzioni – ha concluso Paolo Simoncelli – ma se mai arriveremo a regole più SEVERE sono sicuro che il numero di incidenti si abbasserebbe poiché tutti i piloti starebbero più attenti”.