Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto dal web)

Nella giornata di ieri la speaker della Camera Nancy Pelosi ha annunciato l’impeachment nei confronti del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, a seguito della vicenda ucraina.  

La speaker della Camera Nancy Pelosi ha formalizzato l’impeachment per il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump: sarà, quindi, avviata un’indagine per un possibile coinvolgimento del Tycoon in ordine allo scandalo ucraino.

Donald Trump, avviata la procedura di impeachment: il Tycoon ed il Kievgate

Il presidente degli Stati Uniti d’America sarebbe finito sotto accusa a causa di una telefonata, intercorsa il 25 luglio con Zelenskiy, il nuovo presidente dell’Ucraina. Trump avrebbe minacciato Zelenskiy dicendo che avrebbe negato al suo paese aiuti militari se non avesse incardinato un’inchiesta contro Joe Biden, il candidato democratico nella corsa alla Casa Bianca.

Un’accusa mossa dalla speaker dem della Camera, Nancy Pelosi che potrebbe essere smontata questa sera. Il Presidente Trump, infatti, tramite un tweet ha ordinato il rilascio e la trasmissione della trascrizionecompleta, senza censure o ritocchi” della telefonata al centro dell’inchiesta. Per il Tycoon la conversazione con il premier ucraino, riporta il Sole24 Ore, sarebbe stata “assolutamente appropriata“, e la divulgazione del testo, a suo dire, dimostrerà l’assenza di “aiuti in cambio di inchieste“. Trump, dinnanzi alle Nazioni Unite ha spiegato il motivo per cui avrebbe bloccato gli aiuti militari all’Ucraina: per il presidente americano era una manovra esclusivamente volta a sollecitare l’Europa, poiché a suo avviso è impensabile che a fornire aiuti ad una nazione del vecchio continente ci debba pensare l’America.

Il presidente, riporta il Sole24 Ore, avrebbe poi puntato il dito contro Biden affermando che sarebbe lui, insieme a suo figlio, ad essere corrotto. Secondo Donald Trump, sarebbe stato il dem in lizza per la Casa Bianca, nel gennaio 2016, ad aver esercitato pressioni sull’allora presidente ucraino, Petro Poroshenko, per bloccare un’inchiesta su Burisma, una compagnia di gas in cui figurava il nome del figlio Hunter Biden. Il padre avrebbe insistito per l’estromissione del procuratore generale di allora, Viktor Shokin, in modo da bloccare l’inchiesta.

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