Furgone
(foto dal web)

Giovanni, 55enne di Camaiore, si è separato dalla moglie, è rimasto senza un tetto sulla testa e data l’età non riesce a trovare un lavoro: vive in un furgone e al momento non ha diritto al reddito di cittadinanza.

Giovanni è un uomo di 55 anni che, purtroppo, non sta vivendo un buon periodo: separato dalla moglie è finito a vivere in un furgone ed al momento non può ricevere neppure il reddito di cittadinanza. Troppo avanti con l’età per trovare un lavoro stabile, senza un tetto sulla testa sotto cui dormire, poiché la casa intestata alla moglie è rimasta a quest’ultima dopo la rottura, Giovanni ora conduce una vita di strada. A raccontare la sua storia alla redazione di Today Emanuele Battella di Colonia Cristiana Sos Emegenza Italia.

Giovanni, separato e senza diritto al reddito di cittadinanza: l’accorato appello

Quella di Giovanni è una storia simile a quella di molti altri: una separazione dalla quale si esce con le ossa rotte, la precarietà lavorativa dettata dal particolare momento storico, la voglia di farcela, ma la mancanza di strumenti a disposizione. Un insieme di fattori che hanno condotto quest’uomo di 55 anni a vivere in strada, all’interno di un furgone, dopo aver lasciato la casa coniugale a seguito della separazione perché intestata alla moglie. Giovanni in realtà un lavoro ce l’ha, ma è un’attività stagionale che durerà solo fino ad ottobre: l’uomo è, infatti, guardiano di un bagno di Viareggio. Sorge, dunque, spontanea una domanda: ma il reddito di cittadinanza? Un uomo nelle sue critiche condizioni ne avrà sicuramente diritto. Invece, no, o meglio, a spiegare il motivo per il quale il 55enne di Camaiore non ha momentaneamente diritto al sussidio è Emanuele Battella di Colonia Cristiana Sos Emegenza Italia. Il signor Giovanni, spiega il professionista alla redazione di Todayal momento risulta ancora nel nucleo familiare della moglie e dunque non ne ha diritto“. Battella ha poi aggiunto: “Stiamo seguendo la sua pratica, ma bisogna aspettare il divorzio“.

Il 55enne è disponibile a svolgere qualsiasi tipo di lavoro, data l’esperienza e le conoscenze maturate negli anni: “Può fare il guardiano, tagliare l’erba… va bene qualsiasi cosa. Può anche guidare il camion visto che è in possesso della patente C e ha fatto – riferisce Battella alla redazione di Todayquel lavoro tanti anni in una ditta della Versilia. Ha anche il patentino per muletto e carrello elevatore, i suo ex datori di lavoro gli possono fare una bella lettera di referenze“. Il signor Giovanni, a causa della dura vita in un furgone è spesso costretto a dormire seduto ed infatti da tempo ha iniziato a soffrire di coliche renali, riporta Today, tanto da essersi recato più volte in ospedale.

La redazione di Today ha lanciato un appello, che anche noi ci sentiamo in dovere di condividere: “Chiunque sia in grado di offrire un lavoro a Giovanni può chiamare il 389 14 54 500 o scrivere alla Onlus Colonia Cristiana su Facebook“.

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