MotoGP, Yamaha “saccheggia” Ducati: preso un ingegnere elettronico

Maio Meregalli
Maio Meregalli (Getty Images)

In Yamaha da mesi prosegue la riorganizzazione interna del reparto corse e nel 2019 qualche progresso in pista si sta vedendo. Ma per vincere serve ancora qualche step, il binomio Marquez-Honda rimane il punto di riferimento.

La casa di Iwata nei recenti test ha già un primo prototipo per il 2020 con alcune nuove soluzioni che sia Valentino Rossi che Maverick Vinales hanno avuto modo di provare. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare, entrambi non sono rimasti particolarmente colpiti. In fabbrica si lavora intensamente per consegnare ai piloti una M1 vincente per l’anno prossimo.

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Tra le operazioni che Yamaha sta effettuando c’è anche quella che riguarda l’ingaggio di nuovi tecnici. C’è bisogno di aumentare il livello di competenza nei vari reparti e certamente quello dell’elettronica ha bisogno di miglioramenti. L’arrivo di Michele Gadda dal team Superbike non basta, seppur il suo lavoro finora sia stato positivo.

Secondo quanto rivelato da Motorsportmagazine.com, recentemente la Yamaha ha ingaggiato Marco Frigerio dalla Ducati. L’ingegnere elettronico italiano lavora da diversi anni nella casa di Borgo Panigale e attualmente collabora con Jack Miller. Ha esperienza sia in Superbike che in MotoGP. Conosce tutti i segreti dell’hardware e software Magneti Marelli. Potrebbe aiutare la squadra giapponese a fare un salto di qualità in ambito di elettronica.

Sembra che Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati, non abbia preso bene l’addio di Frigerio ma dovrà accettarlo. Yamaha auspica che questo rinforzo, unito alla riorganizzazione del reparto elettronico e al cambiamento di filosofia adottato, possa produrre i risultati sperati nel 2020. Per tornare a giocarsi il titolo MotoGP servirà un grande sforzo da parte di tutti a Iwata.