MotoGP, Pit Beirer: “Mai più sceglierei un pilota Yamaha”

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Pit Beirer
Getty Images

MotoGP, Pit Beirer: “Mai più sceglierei un pilota Yamaha”

Quando KTM ha ingaggiato Johann Zarco pensava di poter contare su un grande pilota e un ottimo sviluppatore per la RC16. Ma dopo pochi mesi si è dovuta ricredere, fino a dover chiudere ogni rapporto in pista alla vigilia di Aragon, pur dovendo rispettare il contratto fino alla fine del 2019.

Ma l’infortunio di Pol Espargarò complica la situazione del team di Mattighofen, perché dovrà trovare un pilota sostitutivo per la gara in Thailandia, dato che il collaudatore Mika Kallio ha preso il posto del francese esiliato. Da questa vicenda risulta chiaramente che la Yamaha M1 è una moto motlo agile e facile da guidare anche per un principiante, mentre Ducati, Honda e KTM sono moto meno facili. “L’intero paddock ha ora imparato che esistono due diversi tipi di moto – ha dichiarato Pit Beirer a Speedweek.com -. Ci sono motociclette più facili da maneggiare e quelle che richiedono uno stile di guida diverso e che consuma energia. Esistono due concetti del motore, ma entrambi vincono le gare. Quando abbiamo assunto Johann, non ci aspettavamo che potesse esistere una differenza così grande tra due diverse marche e che quindi fossero necessari stili di guida molto diversi”.

Johann Zarco è passato dal contendere il podio in quasi ogni gara a gravitare nelle ultime posizioni di classifica, dove il raggiungimento della zona punti sembrava un traguardo faticoso. “Abbiamo visto che combattente è e che non gli importa quale materiale ottiene – ha aggiunto Pit Beirer in merito al biennio Yamaha di Zarco -. Non si è mai lamentato con il suo vecchio team e non ha mai preteso il materiale del team di fabbrica. E’ salito in moto e ha guidato più veloce di Rossi e Vinales. Questo ci ha impressionato. Abbiamo detto: “Wow, questo è l’uomo di cui abbiamo bisogno”. Lo abbiamo preso… ma non ha funzionato” Nel frattempo, i manager di KTM hanno imparato una lezione. “Con le conoscenze odierne, non vorrei più impegnare un pilota Yamaha”, ha concluso Pit Beirer.