La Ferrari fa paura, e Hamilton trema: “Non ho ancora vinto il Mondiale”

La Ferrari di Sebastian Vettel contro la Mercedes di Lewis Hamilton al Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Ferrari di Sebastian Vettel contro la Mercedes di Lewis Hamilton al Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)

F1 | La Ferrari fa paura, e Hamilton trema: “Non ho ancora vinto il Mondiale”

Guai a cantare vittoria troppo presto. Sarebbe un errore madornale, che né Lewis Hamilton né la Mercedes possono o vogliono permettersi di commettere. Certo, calcolatrice alla mano il margine di vantaggio in classifica piloti sembra rassicurante, addirittura gigantesco: ben 96 i punti sulla prima delle Ferrari, quella di Charles Leclerc. “Equivalgono a quattro vittorie”, fa i conti il team principal Toto Wolff. “Non possiamo essere così stupidi da buttare al vento questo divario”.

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Eppure i Gran Premi che mancano alla conclusione dell’annata sono in effetti ancora sei, e la Ferrari ha vinto gli ultimi tre di fila. Come a dire che la Freccia d’argento manca dal gradino più alto del podio ormai da fine agosto, e domenica scorsa a Singapore non è salita nemmeno sugli altri due scalini. Una striscia negativa che non può certo consentire ai campioni del mondo in carica di rilassarsi sugli allori.

Hamilton spinge la sua Mercedes

“Dobbiamo fare un lavoro migliore”, ha avvisato Hamilton dopo la debacle di Marina Bay. “Abbiamo fatto un lavoro straordinario all’inizio dell’anno, ma non mi faccio illusioni: il mio vantaggio in campionato potrebbe ancora scomparire. In pratica dobbiamo tirarci su le maniche e andare avanti, c…o”. Uno sprone tanto volgare quanto deciso, quello del pilota anglo-caraibico, che richiama all’ordine i suoi uomini: “Sembra che la Ferrari abbia più fame di noi. Dobbiamo smetterla di trascinarci e riprendere a correre”.

Possibile che la Stella a tre punte abbia perso d’un botto il suo spirito combattivo, il suo indomito perfezionismo, la sua tendenza al costante miglioramento? È davvero credibile pensare ad un clamoroso tonfo iridato proprio ora che il sesto titolo sembrava ormai nelle mani? Sulla carta sembra impossibile, eppure la storia dello sport è piena di rimonte del genere, inattese, proprio in extremis.

Rimonta Ferrari, improbabile ma non impossibile

Del resto anche la doppietta Ferrari a Singapore, un circuito lento e da alto carico aerodinamico, in teoria sfavorevole alla SF90, non era stata pronosticata da nessuno degli esperti e degli addetti ai lavori del paddock. Eppure si è verificata. “E Sochi potrebbe essere un’altra pista adatta a loro”, ha messo le mani avanti l’altro pilota Valtteri Bottas. “Questa Ferrari aggiornata è un mostro”, ha ammesso Wolff. Un mostro che sembra far paura perfino all’imbattibile corazzata anglo-tedesca.

Chi nell’eventuale recupero della Ferrari non crede proprio è quel solito cinico di Flavio Briatore, che comunque gioisce di fronte alla rinascita di Maranello: “La vittoria della Ferrari rivitalizza tutta la Formula 1, e anche se non credo che ci sia la possibilità di vincere il Mondiale, questa doppietta Ferrari fa un gran bene”, ha commentato ai microfoni dell’agenzia di stampa Adnkronos. Il resto è solo un sogno, una favola affascinante ma improbabilissima. Comunque, ancora tutta da scrivere.