Arrivata la sentenza: ecco com’è finito l’appello dell’Alfa Romeo

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Alfa Romeo (©Getty Images)

F1 | Arriva la sentenza. ecco com’è finito l’appello dell’Alfa Romeo

Robert Kubica può tirare un sospiro di sollievo. L’ unico punto da lui guadagnato in questo 2019 tormentato per la Williams è definitivamente salvo.

Come previsto, dopo il round di Singapore è arrivata la sentenza in merito all’appello presentato dall’Alfa Romeo in Germania.

Come noto la causa del ricorso erano i 30″ di penalità inflitti a Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi per un’irregolarità sotto safety car. I due piloti, rispettivamente settimo e ottavo al traguardo di Hockenheim, avrebbero ricevuto un ausilio dal box. Nello specifico durante la fase di ripartenza Iceman e Bon Giovi sarebbero stati invitati ad intervenire sulla frizione così da avere una miglior reazione sul fondo bagnato. Una mossa, questa, che ha portato al mancato rispetto del regolamento da parte del team di Hinwil, che stabilisce un tempo massimo di 70 millisecondi al rilascio, mentre secondo le rilevazioni effettuate dai commissari FIA presenti in circuito il delta delle due C38 sarebbe stato di 200 e 300 millisecondi con conseguente applicazione graduale della coppia.

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Questa decisione ha portato le due vetture svizzere a scivolare in dodicesima e tredicesima piazza nella classifica di gara e dunque a non raccogliere alcun bottino utile per la generale costruttori, fondamentale per ottenere più fondi dalla F1 da investire nella macchina 2020.

Un vero e proprio danno, quindi, per la squadra che oggi sarebbe ad una sola lunghezza dalla Racing Point, settima complessiva con 46 punti, e con un vantaggio di 26 punti sulla Haas e non 9, ma anche per i driver. In particolare il finnico a sei appuntamenti dalla fine sarebbe decimo e non tredicesimo, mentre l’italiano avrebbe raggiunto a pari merito Romain Grosjean e non sarebbe messo giusto un po’ meglio dei due rappresentati dell’equipe di Grove, vera delusione del campionato in corso.

Chiara Rainis