Alvaro Bautista
Alvaro Bautista (Getty Images)

Alvaro Bautista nel 2020 correrà ancora nel campionato mondiale Superbike, ma lo farà con la Honda. Oggi da HRC è arrivato il comunicato ufficiale dell’ingaggio del pilota spagnolo per la prossima stagione.

Da settimane questo trasferimento era ormai dato per scontato. Una volta sancito il divorzio dalla Ducati, l’approdo naturale del rider classe 1984 era la Honda. Il suo manager Simone Battistella ci aveva confermato che ormai mancavano pochi dettagli per definire l’accordo definitivo. Ogni aspetto del contratto è stato sistemato e oggi è arrivato l’annuncio ufficiale.

Superbike 2020: ufficiale la firma di Bautista con Honda

Bautista ha deciso di sposare per nuovo progetto, in parte un rischio visto che la Honda in questi anni di Superbike ha deluso. Ma a Tokio c’è stato tanto lavoro per riuscire a portare in pista nel 2020 una moto decisamente più competitiva. Inoltre HRC dovrebbe correre con un proprio team, andando quindi a riorganizzarsi dopo questa stagione di transizione.

Yoshishige Nomura, Presidente di HRC, ha così parlato dell’ingaggio del pilota spagnolo: “Siamo molto felici di dare il benvenuto ad Alvaro Bautista nel nostro progetto corse WSBK per il prossimo anno. Il suo arrivo nella famiglia Honda sottolinea il nostro forte impegno a competere a pieno regime in ogni categoria di sport motoristici, lottando per raggiungere i migliori risultati sportivi e cercando le migliori innovazioni tecnologiche. Alvaro è un pilota molto veloce ed esperto che ha già dimostrato il suo forte carattere agonistico e la sua competitività nei suoi anni GP e nella sua prima stagione nel campionato WSBK. Siamo fiduciosi che contribuirà in modo significativo alla crescita e allo sviluppo del nostro progetto nell’entusiasmante e stimolante Campionato Mondiale Superbike”.

Bautista al primo di WorldSBK è stato subito fortissimo con la Ducati e spera di riuscire a fare altrettanto con la Honda. Ripetersi non è mai facile, ma il pilota castigliano è un top rider della categoria e ha già dimostrato di saper fare la differenza.

Matteo Bellan