Lorenzo non ne può più: vuole ritirarsi. Due candidati a sostituirlo in Honda

0
36911
Jorge Lorenzo (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Jorge Lorenzo (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Lorenzo non ne può più: vuole ritirarsi. Due candidati a sostituirlo in Honda

Ormai non è più questione di “se”, ma di “quando”. Jorge Lorenzo e la Honda si sono ufficiosamente convinti della loro imminente separazione, ma per ora prendono tempo. Davanti alle telecamere delle emittenti e ai microfoni dei giornalisti si limitano a rilasciare dichiarazioni vaghe e di circostanza.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

“Abbiamo un contratto biennale, la decisione spetta a Jorge”, risponde il team principal della Hrc, Lorenzo Puig, alla rivista specializzata tedesca Speedweek. “Sono un lottatore, ma ho molti problemi con la Honda”, ribatte Jorge Lorenzo. “Un pilota ambizioso e competitivo non può essere contento di finire così indietro, la mia situazione non è facile e sono molto più infelice che ai tempi di Yamaha e Ducati”.

Lorenzo o la Honda, chi farà il primo passo?

Dietro le quinte, però, è di fatto cominciata una partita a scacchi. Entrambe le parti attendono la mossa dell’avversario: da Tokyo aspettano che Por Fuera si licenzi, rinunciando ai suoi 3-4 milioni di stipendio per il 2020; Lorenzo vuole invece essere licenziato per le scarse prestazioni, così da intascarsi almeno la buonuscita che ammonterebbe intorno ad un milione. Un fatto di soldi, dunque, puramente economico e venale. Ma la sostanza sembra ormai scritta: l’anno prossimo il secondo sellino della Honda non sarà occupato dal maiorchino.

La Casa alata ha dunque già iniziato, per quanto in segreto, a guardarsi intorno sul mercato, in cerca di un sostituto. Le opzioni non mancano, ma molte di quelle sul piatto non soddisfano i vertici del team. È, ad esempio, il caso di Alex Marquez, che non vorrebbe debuttare direttamente nel team ufficiale a fianco di un compagno ingombrante come il fratellone Marc, ma anche del giapponese Takaaki Nakagami, attualmente pilota satellite Honda, che non ha mai particolarmente brillato in Moto2 e nemmeno ora in MotoGP.

Le ipotesi Zarco o Bradl

Più concreta è la pista che porta a Johann Zarco, anche lui reduce da un divorzio, quello dalla Ktm. Fino a qualche giorno fa sembrava proprio lui il primo indiziato, ma ultimamente le sue quotazioni sono scese. “Se Zarco andrà più forte sulla Honda che sulla Ktm, mi taglio un dito”, ha sintetizzato tutti i dubbi, con la sua consueta franchezza, Cal Crutchlow. Anche Puig avrebbe ripensato all’idea di ingaggiare il francese, rivelatosi troppo incline alle critiche nei confronti dei suoi datori di lavoro a mezzo stampa. Più probabile che Johann torni alla Yamaha come collaudatore, in attesa di una chance da titolare nel 2020: “Stiamo aspettando la decisione della Hrc”, ha ammesso il team principal della Casa dei Diapason, Lin Jarvis.

Chi rimane, dunque? Un nome inaspettato e sorprendente: quello dell’attuale collaudatore Stefan Bradl, gettato nella mischia da un articolo della già citata testata Speedweek. L’ex campione del mondo di Moto2 non è un pilota di primo piano, tanto che fin dal suo appiedamento dalla Aprilia a fine 2016 non ha più trovato altri posti da titolare nella classe regina. Probabilmente non garantirebbe risultati di primo piano, ma d’altronde alla Honda basta una scelta di transizione capace di fare meglio di Lorenzo: e mentre Jorge ha chiuso al 20° e penultimo posto ad Aragon, nelle gare in cui lo ha sostituito Stefan è anche entrato per due volte nella top ten.

E poi ci sono anche tanti punti a suo favore: costa pochissimo, si è adattato bene alla moto, il team ne apprezza le doti di sviluppatore e ha un rapporto eccellente con Marquez, con cui condivide anche le idee sulla direzione tecnica da seguire, ed ha il passaporto tedesco. Un dettaglio non da poco, per attirare di nuovo i tifosi della Germania verso la MotoGP. Forse a quasi trent’anni di età, Stefan Bradl potrebbe scoprire una seconda giovinezza sportiva. E ricevere una possibilità che sa tanto di colpo di fortuna.