Valentino Rossi
Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi molto deluso per la gara MotoGP di Aragon. Il nove volte campione del mondo ha chiuso solamente in ottava posizione, molto distante dalla zona podio.

Partito dalla sesta casella con l’ambizione di chiudere almeno in top 5, invece il Dottore ben presto ha capito che non era giornata. A inizio gara non è riuscito a superare l’Aprilia di Aleix Espargarò, poi sia Andrea Dovizioso che Cal Crutchlow l’hanno passato. Per lui è stata una corsa anonima, condizionata dalla mancanza di aderenza dopo soli pochi giri.

MotoGP Aragon, Valentino Rossi deluso dopo la gara

Rossi nel post-gara ha espresso il proprio rammarico per il negativo risultato di oggi, le aspettative erano un po’ diverse: «Sappiamo che questa pista è complicata – riporta Speedweek -. Aragon è sempre difficile per me e anche questa gara lo è stata. Sapevo che il mio ritmo non era fantastico e forse non abbastanza forte per il podio, ma speravo di essere più competitivo. Noi – come gli altri piloti Yamaha – siamo partiti con la gomma posteriore dura. Anche Quartararo e Viñales hanno avuto un po’ di problemi verso la fine, ma ho avuto un grosso calo dopo solo 5-6 giri. Sfortunatamente, ho dovuto rallentare e il mio ritmo era piuttosto scarso».

In Yamaha hanno tutti montato la gomma dura posteriore, perché con quella morbida non sarebbero andati meglio. Valentino infatti spiega: «Michelin ha raccomandato la miscela dura per i piloti Yamaha. La gomma morbida era molto difficile per noi perché non funziona bene con la nostra moto. Non è un problema di gomme, riguarda più noi. Perché nella seconda metà della stagione abbiamo cambiato il set-up, quindi nel complesso sono stato più competitivo, ma abbiamo sempre il problema con l’aderenza sulla ruota posteriore. Soffriamo più di Quartararo e Viñales. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di capire come possiamo migliorare per essere più competitivi».

Anche ad Aragon si è visto quanto la Yamaha M1 soffra in rettilineo in confronto a Honda e Ducati, ma Rossi auspica in un progresso per la moto del 2020: «È molto importante colmare questa lacuna. E’ molto più semplice se sei più veloce sui rettilinei. Sei più veloce sul giro e in un duello hai più chance di superare. Sappiamo che la velocità massima è il nostro punto debole e stiamo spingendo forte con Yamaha per migliorare per il prossimo anno. Non è facile, perché il divario è piuttosto grande, ma penso che Yamaha sappia che devono lavorarci».