Giovinazzi e la Alfa Romeo in testa al GP: è un momento storico (FOTO)

Antonio Giovinazzi sulla Alfa Romeo nel Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Alfa Romeo)
Antonio Giovinazzi sulla Alfa Romeo nel Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Alfa Romeo)

F1 | Giovinazzi e la Alfa Romeo in testa al GP: è un momento storico (FOTO)

Il Gran Premio di Singapore è iniziato nel migliore dei modi per Antonio Giovinazzi e la Alfa Romeo. Con un’eccezionale partenza dalla decima posizione sulla griglia ed una sosta ai box ritardata ben oltre quella degli altri piloti che occupavano le prime posizioni, il pilota di San Giovanni Rotondo ha scalato la classifica della gara sul circuito cittadino di Marina Bay fino a ritrovarsi in testa a partire dal ventisettesimo giro.

Solo una provvisoria fase di corsa, certo, ma comunque un momento storico per il nostro Paese. Erano infatti ben dieci anni che un pilota italiano non occupava la prima posizione di un GP di Formula 1, e se parliamo della Alfa Romeo occorre tornare ancora più indietro: l’ultima volta in cui una monoposto del Biscione comandò una gara fu nel Gran Premio del Belgio 1983, grazie ad Andrea De Cesaris.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Inoltre erano quattro anni che in testa ad una gara non si ritrovava una vettura diversa dal trio dei top team Ferrari, Mercedes e Red Bull. Sono trascorsi ben 86 Gran Premi da quella corsa di Silverstone 2015 quando si ritrovò davanti a tutti la Williams di Valtteri Bottas.

Insomma, anche se si è concluso al trentunesimo giro, con il sorpasso di Sebastian Vettel, che ha preceduto uno sfortunato contatto con Daniel Ricciardo che ha costretto Bon Giovi a fermarsi ai box, non certo un momento che è passato inosservato. Tantomeno alla Alfa Romeo, che scherzosamente sul suo account ufficiale di Twitter ha commentato: “Fermate ora la gara!”. Per il nostro Antonio Giovinazzi, un’iniezione di fiducia con questa buona prestazione, che gli serviva come il pane in un momento in cui la sua permanenza futura in Formula 1 viene messa in dubbio dalla concorrenza di Nico Hulkenberg.