La nuova regola che non piace ai piloti di F1: per Vettel è “una ca…ata”

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Sebastian Vettel e Lewis Hamilton dopo le qualifiche del Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Charles Coates/Getty Images)
Sebastian Vettel e Lewis Hamilton dopo le qualifiche del Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Charles Coates/Getty Images)

F1 | La nuova regola che non piace ai piloti di F1: per Vettel è “una ca…ata”

I piloti di Formula 1 bocciano senza appello la proposta rivoluzione delle qualifiche. In un summit con gli organizzatori del campionato, il gruppo americano Liberty Media, e con la Federazione internazionale dell’automobile, a margine del Gran Premio di Singapore, i responsabili delle scuderie hanno discusso l’eventualità di cancellare l’attuale format per sostituirlo con una gara sprint da disputare al sabato.

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La griglia di partenza di questa mini-corsa verrebbe definita con l’inversione della classifica di campionato, e i suoi risultati determinerebbero invece lo schieramento per il Gran Premio vero e proprio della domenica. “Fa parte del dibattito sui miglioramenti da applicare a questo sport per renderlo più attraente”, ha spiegato il presidente della Fia, Jean Todt, ai microfoni del quotidiano sportivo francese L’Equipe. “Teniamo sempre in considerazione le nuove idee, ma direi che si tratta di un lavoro in corso. Non è ancora stata presa alcuna decisione”.

I team non si sarebbero detti contrari a questa nuova idea: anzi, avrebbero dato il loro via libera a sperimentarla in tre Gran Premi durante la stagione 2020. I dubbi, comunque, non mancano: “Ci sono tante questioni da risolvere”, ha messo in luce il boss della Racing Point, Otmar Szafnauer. “Ad esempio, cosa succederebbe in caso di incidente nel corso della gara di qualifica? Ci servirebbero più pezzi di ricambio, e chi li pagherebbe? E anche l’utilizzo del motore e delle gomme varierebbe”.

La netta contrarietà dei piloti di F1

I più scettici nei confronti di questa prospettiva sono però proprio i piloti. Molti di loro si sono già espressi esplicitamente contro, da Lewis Hamilton (“Chi lo propone non sa di cosa parla”) fino a Sebastian Vettel, il più drastico di tutti: “Ad essere onesto penso che sia una totale ca…ata. Non so quale genio l’abbia presentata, ma non è una soluzione. Se si vuole migliorare le cose, bisogna ridurre i divari tra le squadre, compattare il gruppo e assistere a gare migliori”. Sulla stessa linea anche Max Verstappen: “Penso che sia un’idea stupida”.

Anche i loro colleghi debuttanti e meno esperti fanno eco: “Sarebbe scorretto se qualcuno che merita di stare là davanti venisse bloccato o danneggiasse la macchina mentre tenta di rimontare”, sostiene George Russell. “Penso che la Formula 1 debba pensare alla differenza di velocità tra le macchine prima di studiare modi per creare spettacolo come questo”. E Alex Albon: “Onestamente non so perché ci serva. Penso che un modo migliore per aiutare i team più poveri ad avere maggiori chance sarebbe una distribuzione più equa dei premi economici”. Se questa è l’accoglienza, verrebbe da dire che la proposta della Fia non abbia decisamente cominciato con il piede giusto.