Andrea Dovizioso sulla Ducati nel Gran Premio di Aragona 2019 di MotoGP (Foto MotoGP)
Andrea Dovizioso sulla Ducati nel Gran Premio di Aragona 2019 di MotoGP (Foto MotoGP)

MotoGP | Grinta Dovizioso: dall’errore in qualifica alla rimonta irresistibile

Se c’era un modo per rispondere prontamente alle accuse dei vertici Ducati, piovute su di lui dopo la qualifica sbagliata di ieri, Andrea Dovizioso l’ha trovato in gara. Scattato dalla decima posizione in griglia di partenza, il pilota forlivese è stato autore di una rimonta irresistibile nel Gran Premio d’Aragona, risalendo fino alla seconda posizione al traguardo.

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Merito di una Desmosedici apparsa ancora una volta superiore alla Yamaha sul dritto, tanto da sverniciare tutti gli avversari in rettilineo, ma anche di un passo gara martellante del Dovi. Certo, Marc Marquez ha fatto gara a sé là davanti, ma Andrea si è nuovamente riconfermato il migliore degli umani. Nonostante la corsa al Mondiale MotoGP, con un distacco che ormai ammonta a 98 punti, sia in effetti chiusa.

“Ritornare sul podio era molto importante dopo le gare di Silverstone e Misano”, spiega Desmodovi, “per cui oggi sono veramente contento, soprattutto per il modo in cui siamo arrivati ad ottenere questo secondo posto. Partivo decimo dalla quarta fila a causa di un mio errore ieri in qualifica, ma sapevo di avere un buon passo e sulla griglia abbiamo fatto la scelta giusta di pneumatici decidendo di montare la gomma posteriore morbida. In gara sono stato costante fino alla fine, ho risparmiato le gomme, e sono riuscito a rimontare posizione su posizione fino a superare Jack e Maverick per chiudere il GP al secondo posto”.

Bene Miller, malissimo Petrucci

Sul finale, Dovizioso si è tirato dietro anche il suo compagno di marca, il pilota satellite Jack Miller, che dopo aver perso qualche posizione nel tentativo di amministrare la sua gomma posteriore, in extremis ha scavalcato anche lui Maverick Vinales andandosi a riprendere il podio. Contro un Marquez così, questo era il massimo a cui potesse ambire, e lui stesso lo ammette senza vergogna: “È stata una grande gara”, racconta l’australiano. “Ho provato a stare vicino a Marquez nei primi giri, poi mi sono divertito a lottare con Quartararo, Dovizioso e Vinales. È un risultato importante per il team che ringrazio per il lavoro straordinario che ha fatto non solo in questo weekend ma fin dall’inizio della stagione”.

Decisamente peggio è andata all’altro ducatista ufficiale Danilo Petrucci, che ha sbagliato a scegliere la gomma posteriore dura e ha pagato questo errore con un netto calo sul finale, chiudendo solo dodicesimo. “È stata una gara molto difficile per me”, ammette Petrux. “Ho provato per un po’ a combattere in nona posizione perché non avevo il passo dei primi, ma verso fine gara ho sofferto il calo della gomma posteriore ed ho perso diverse posizioni chiudendo dodicesimo. Probabilmente lo pneumatico posteriore hard non è stata la scelta migliore e non ho potuto fare altro che limitare i danni. Adesso, prima della Thailandia, c’è una breve pausa e cercheremo di capire bene cosa ci è mancato per riuscire a tornare veloci come nella prima metà di stagione”.