Sebastian Vettel nel paddock del Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel nel paddock del Gran Premio di Singapore 2019 di F1 (Foto Ferrari)

F1 | Vettel fa spallucce: “Il momento più duro della mia carriera? Non è questo”

“Non ricordo un momento così in tutta la mia carriera, ad essere onesto. E non è che io sia qui da pochi giorni…”. Sebastian Vettel non si tira indietro, quando i giornalisti gli chiedono un parere onesto sulla crisi nera nella quale si è infilato in questo ultimo anno alla Ferrari. Dodici mesi macchiati da una serie di gravi errori, ventidue gare consecutive senza una vittoria, scalzato nelle gerarchie interne alla squadra dal nuovo arrivato Charles Leclerc e per giunta ad una sola penalità dalla squalifica per un Gran Premio.

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Il quattro volte campione del mondo si trova indubbiamente nell’occhio del ciclone. Ma non per questo si ritiene preoccupato: “Non è certo il momento migliore della mia carriera, ma non è nemmeno il peggiore”, afferma. “Amo ancora le corse e ho ancora molto tempo davanti a me. Attendo con impazienza diverse gare di quest’anno in cui spero di piazzarmi in una posizione migliore e terminare la stagione come desidero, nel modo migliore. Poi mi preparerò per la prossima”.

Vettel promette il riscatto

Di gettare la spugna, Vettel non parla proprio: anzi, almeno a parole, mantiene la sua grinta e la sua voglia di competere. E di lasciarsi alle spalle in fretta lo sbaglio imperdonabile che ha compromesso il suo Gran Premio di Monza. “Non faccio confronti, affronto questa situazione così com’è: e ovviamente non è fantastica, ma non è nemmeno un disastro”, prosegue il campione tedesco. “La gara è il momento clou di tutto il weekend, ma basta un momento per cambiarne le sorti, e così è stato a Monza. Ovviamente, dopo la corsa, sono stato il primo ad ammettere molto chiaramente il mio errore. Purtroppo queste situazioni fanno parte di noi e delle corse. Non è questo il livello a cui voglio esprimermi, ma cose del genere possono capitare a tutti, di tanto in tanto”.

In effetti, ultimamente, a lui stanno capitando un po’ più di frequente che ai suoi avversari. Perché? I motivi sono psicologici o piuttosto tecnici, come ha sostenuto nei giorni scorsi l’ex pilota Juan Pablo Montoya? “No, non penso che siano mentali”, conferma Vettel. “Non è che mi trovo nel posto sbagliato: anzi, penso di fare le cose giuste. Per questo penso che sia cruciale non complicare troppo le cose. Talvolta potrei non avere la fiducia assoluta nella macchina o le migliori sensazioni, ma la mia comprensione della vettura sta migliorando, ora si tratta solo di allineare tutti i dettagli”.

Quanto al rischio squalifica, il 32enne pilota della Ferrari fa semplicemente spallucce: “Lo tengo a mente, ma non è che correrò per questo con il freno a mano tirato”. Al contrario, è meglio che inizi a premere a fondo l’acceleratore.