Rapporto GPMB: una pandemia potrebbe causare milioni di vittime in poche ore

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Laboratorio Medici
(foto dal web)

Nel rapporto annuale della GPMB (Global Preparedness Monitoring Board) è emerso che il mondo non sarebbe preparato ad una pandemia che potrebbe causare milioni di vittime in poco tempo.

Il rapporto annuale del Global Preparedness Monitoring Board, una commissione istituita da Banca Mondiale e Oms sulla preparazione globale per le crisi sanitarie, ha riconsegnato un dato allarmante. Secondo la commissione, difatti, il pianeta non sarebbe preparato ad affrontare un’eventuale pandemia che potrebbe causare una strage in poche ore. I dati del rapporto evidenziano che nell’eventualità della diffusione di un virus o un batterio simile a quello dell’influenza spagnola del 1918 si potrebbero registrare anche 80 milioni di vittime in meno di due giorni.

Rapporto annuale della GPMB: il mondo non sarebbe preparato ad una pandemia

Il mondo non sarebbe attualmente preparato nell’affrontare una crisi sanitaria. Questo è il dato allarmante emerso dall’annuale rapporto del Global Preparedness Monitoring Board sullo stato della preparazione globale per le crisi sanitarie. La commissione istituita da Banca Mondiale e Oms, come riportato dalla stampa britannica e dalla redazione dell’agenzia stampa Ansa, ha affermato che il mondo non potrebbe affrontare un’eventuale pandemia che potrebbe causare decine di milioni di morti in poche ore. Secondo la GPMB, se si diffondesse un’epidemia come quella dell’influenza spagnola che tra il 1918 ed il 1920 causò circa 50 milioni di morti, che allora rappresentavano quasi il 5% della popolazione mondiale, vi sarebbe un numero di vittime elevatissime. La commissione, come riporta Ansa, ha calcolato che se emergesse un virus simile potrebbe diffondersi in tutto il mondo facendo 80 milioni di vittime e causando un danno immane all’economia mondiale con un calo del Pil globale del 5%. Nel rapporto si legge inoltre: “Il mondo non è preparato – riporta l’Ansa -. Per troppo tempo abbiamo permesso un alternarsi di panico e di trascuratezza nei confronti delle pandemie: aumentiamo gli sforzi quando c’è una minaccia seria e poi li dimentichiamo quando il pericolo passa. Ora è tempo di agire“. La GPMB sottolinea che i paesi ad essere più colpiti sarebbero quelli del sud del mondo e quelli dell’est Europa. Tra il 2011 e il 2018 l’Oms, secondo il rapporto stilato, si sono verificate nel mondo 1483 epidemie in 172 paesi, comprese quelle di Ebola e della Sars, molte delle quali hanno devastato le nazioni colpite.

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