Antonio Giovinazzi (Foto Alfa Romeo)
Antonio Giovinazzi (Foto Alfa Romeo)

F1 | L’ultima chance di Nico Hulkenberg: fregare il sedile ad Antonio Giovinazzi

La Renault lo ha appiedato, per sostituirlo nella prossima stagione con il francese Esteban Ocon. E, alla fine, anche la Haas lo ha rifiutato, preferendogli il riconfermato Romain Grosjean. Una decisione, ufficializzata ieri, che ha sorpreso l’intero paddock della Formula 1: figuriamoci il diretto interessato Nico Hulkenberg. “Stavo parlando seriamente con la Haas, ma per una serie di ragioni non ci siamo trovati”, si è limitato ad affermare il tedesco.

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Il problema è che, ora, per lui il futuro si sta mettendo molto male: le sue chance di restare in Formula 1 sono ridotte al lumicino. L’unico sedile attualmente disponibile per la prossima stagione, almeno sulla carta, è quello lasciato libero da Robert Kubica con il suo annunciato ritiro. Il favorito sarebbe il collaudatore Nicholas Latifi, ma comunque l’idea di accasarsi nella squadra meno competitiva di tutto il Mondiale (con cui Nico debuttò già nel 2010) non pare stuzzicarlo troppo.

“Non voglio essere irrispettoso verso la Williams, ma se continuerò a correre in Formula 1, la mia scelta dovrà avere un senso”, ha sottolineato Hulkenberg. “E dopo dieci anni di esperienza, non voglio ritrovarmi in fondo alla griglia”. Non gli si può dare torto. Il teutonico ha provato anche a proporsi al team “dei miei sogni”, come lui stesso ha rivelato: la Red Bull. “Ho parlato con Helmut Marko per tutto agosto”, ha spiegato. “A un certo punto mi ha detto: ‘Non chiamarmi più’. Ma non avrei potuto dire di no a quella macchina, anche se un compagno di squadra come Verstappen ovviamente sarebbe stato un osso duro”.

Duello per il sedile in Alfa Romeo

Di fronte a lui sembra dunque restare una sola opzione: la Alfa Romeo. Il nostro Antonio Giovinazzi è infatti ancora in attesa di rinnovo per il 2020, e il team principal Frederic Vasseur sembrerebbe preferirgli proprio lo stesso Hulkenberg: “Non devo parlare con Nico, non c’è nessuno che lo conosca meglio di me”, ha dichiarato il boss del Biscione. “Ha vinto i campionati di Formula 3 e Formula 2 con il mio team, e nel 2017 lo portai con me alla Renault”.

Purtroppo per lui, però, la Ferrari, il top team di riferimento della Alfa Romeo, spinge invece per la riconferma di Giovinazzi. Non solo perché l’italiano è un allievo del vivaio di Maranello, ma anche per conservare un posto da assegnare, anche nel futuro, a nuovi talenti sfornati dalla Drivers Academy, come ad esempio Mick Schumacher. Hulkenberg ne è ben conscio: “Sotto un certo aspetto la situazione non è più nelle mie mani”, ha ammesso. “So quali strutture prenderanno questa decisione, io non posso fare altro che scendere in pista e mostrare le mie prestazioni. Ci sono ancora opportunità e chance realistiche, ma in questo business non si può mai essere sicuri”.

Giovinazzi ha due GP per meritarsi la conferma

Insomma, dipende tutto da Giovinazzi: dalle sue capacità di portare risultati all’altezza da qui alle prossime due gare, in cui si giocherà tutto. L’opzione per il suo rinnovo, infatti, scade proprio a fine mese. “Sento la pressione, come l’ho sempre sentita”, ammette il pugliese al sito specializzato tedesco Motorsport Magazin. “Anche nei kart, quando non avevo i soldi per continuare a correre. In Formula 3 e in Formula 2 sapevo che, ogni volta in cui commettevo un errore, rischiavo di perdere il posto. In Formula 1 questo vale ancora di più, ma fa parte del gioco. Tutto quello che so è che devo continuare a far bene e a ottenere risultati come a Monza. Il passo ce l’ho fin dal Paul Ricard, specialmente in qualifica dove mi avvicino molto a Kimi. Il mio problema fin dall’inizio della stagione è stato il ritmo di gara, ma anche sotto questo aspetto sto migliorando. Devo solo continuare a crescere ad ogni weekend, e se otterrò buoni risultati per il resto della stagione, nessuno potrà prendere il mio posto. Questo è l’unico aspetto su cui mi concentro”. E su cui si concentra anche Hulkenberg, dopotutto.