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(foto dal web)

Nella bozza del decreto legge sui cambiamenti climatici è stato previsto un bonus rottamazione per chi decidesse di rottamare la propria auto omologata come Euro 4 o precedenti: se dovesse entrare in vigore, però, non sarà valido in tutte le regioni.

Nella bozza del decreto legge sui cambiamenti climatici, presentata dal ministro Sergio Costa, è stato inserito un bonus per chiunque decidesse di rottamare la propria auto omologata come Euro 4 o precedenti. L’obbiettivo però non è quello di alimentare il mercato automobilistico, ma quello di incentivare il servizio di trasporto pubblico. Verrebbe erogata, in caso di rottamazione del proprio veicolo, una somma fino a 2mila euro sotto forma di credito d’imposta che potrebbe essere impiegata solo per acquistare abbonamenti al trasporto pubblico, accedere a servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, ciò anche in favore di familiari conviventi. Tutte scelte ecologiche.

Bonus auto: 2mila euro sulla rottamazione ma non per tutti

All’interno della bozza del decreto sui cambiamenti climatici, presentato dal ministro Sergio Costa, è previsto un bonus fino a 2mila euro per chi decidesse di rottamare la propria automobile omologata nella classe Euro 4 o precedenti. Il proprietario dell’auto riceverebbe una somma fino a 2mila euro che potrebbe spendere non per acquistare un nuovo veicolo, ma per sovvenzionare il trasporto pubblico locale o regionale acquistando abbonamenti ai mezzi, per usufruire dei servizi di sharing mobility con auto a zero emissioni. Insomma, una gamma di scelte tutte ecologiche nel rispetto dell’obbiettivo prefissato dal decreto sui cambiamenti climatici, che però qualora entrasse in vigore non sarebbe rivolto a tutti gli italiani. L’agevolazione, infatti, riguarderebbe solo i residenti nei Centri Metropolitani sanzionati dall’Unione Europea per l’eccessiva emissione di CO2. Nello specifico si parla di Piemonte, Lombardia, Veneto e Lazio, Liguria, Toscana, Molise e Sicilia.

In sintesi, il bonus di 2mila euro sarebbe valido solo per alcune regioni e non potrebbe essere utilizzato per acquistare un nuovo veicolo. A ciò si aggiunge la durata della validità dell’erogazione ossia la spendibilità nell’arco di 5 anni e la possibilità che il bonus venga revocato qualora si decidesse di acquistare un veicolo con emissioni di CO2 alte. Al momento nella bozza non è esplicitato quanti siano i fondi a disposizione per tale manovra, si parla esclusivamente del nuovo budget assegnato al Ministero dell’Ambiente di 200 milioni di euro per tutto il 2020.

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