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“Sono l’arcangelo Gabriele, lei è la mia Madonna”. L’assurda giustificazione per il reato di stalkin commesso

Un uomo a cui vengono contestati pesanti reati di stalking si giustifica con una spiegazione che ha suscitato l’ilarità di tutti in tribunale.

Un caso di stalking avvenuto a Treviso è sfociato in un processo ai danni di un 50enne di Treviso. L’uomo tormentava una giovane conosciuta molto tempo fa, ed una volta in aula di tribunale ha spiegato, con motivazioni che superavano di gran lunga l’assurdo, il perché del suo comportamento. “L’ho fatto perché io sono l’arcangelo Gabriele e lei è la mia Madonna”. Il giudice si è mostrato però poco accondiscendente. Non contento, l’autore di tanti reiterati episodi di stalking ha anche sostenuto di essere Dio. “Per questa mia condizione speciale ritengo che sia alquanto difficile trovare un avvocato che risulti essere adeguato a me”. Questa una delle diverse risposte che hanno suscitato incredulità e certamente anche del comprensibile divertimento nei tutori della legge.

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Stalking, si attende la perizia “sull’arcangelo Gabriele”

È emerso che 10 anni fa tale individuo venne già condannato sempre per stalkeraggio acuto nei confronti della stessa donna. Lui più volte le avrebbe chiesto di andare a letto con lui perché “questa è la volontà di Dio e dei santi. Hanno deciso che dobbiamo avere una figlia che salverà l’umanità”. Ma lei lo ha denunciato. E da allora è cominciato un lungo incubo, per ora terminato in tribunale. In passato l’uomo era stato seguito da un centro di igiene mentale. Il giudice è in attesa di una perizia psichiatrica prima di poter procedere con una sentenza. Ci dovrebbero essere ulteriori sviluppi tra non molte settimane.

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