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Johann Zarco
Johann Zarco (Getty Images)

La stagione di Johann Zarco è terminata in anticipo, dato che KTM ha deciso di sostituirlo subito con il collaudatore Mika Kallio per il resto del campionato MotoGP 2019. Una mossa inaspettata, nonostante il divorzio già stabilito per fine anno.

Il due volte campione del mondo Moto2 non aveva nascosto le proprie difficoltà nel correre con la RC16, un prototipo al quale non è mai riuscito ad adattarsi. Il confronto con il compagno Pol Espargarò lo ha visto fin da subito perdente nettamente e così è sempre stato. Però recentemente c’è stato qualche segnale di risveglio del francese e si credeva che potesse almeno terminare il campionato in corso.

KTM ha deciso diversamente. Zarco, intervistato da Sky Sport MotoGP, ha così commentato la scelta dalla casa austriaca: «Mi aspettavo di finire la stagione. Era quello che volevo, rimanendo professionale fino all’ultima gara. E’ vero ho deciso di non continuare nel 2020, però volevo finire il campionato. Martedì mi ha chiamato Pit Beirer per dirmi di non venire ad Aragon, perché non avrei finito la stagione. E’ stato uno shock».

Il pilota transalpino ha proseguito il proprio intervento spiegandogli la motivazione della decisione presta dalla KTM: «Mi hanno detto che non c’era senso di continuare, visto che non correrò con loro nel 2020. Mi hanno tagliato l’erba sotto i piedi, perché fare queste gare per me era importante. Se facevo benino, era positivo anche per loro. Un peccato, ho ancora il cappello KTM e Red Bull».

Quanto appena successo non cambia quelle che sono le sue prospettive, visto che nel 2020 difficilmente avrà una sella per correre in MotoGP, salvo colpi di scena. Zarco conclude: «Ho parlato con alcune persone e tutto rimane uguale. Provo a prepararmi per il 2020, poi vedremo per l’anno successivo. Non si possono già stabilire le cose per il 2021. Io avevo detto a KTM che stavo parlando con altre squadre, ma per il prossimo anno e non per domani…».