Le nuove gomme Pirelli da 18 pollici (Foto Pirelli)
Le nuove gomme Pirelli da 18 pollici (Foto Pirelli)

F1 | Anche la Ferrari è pronta a provare le gomme ribassate Pirelli

Hanno fatto il loro debutto in pista la scorsa settimana le gomme da diciotto pollici, che verranno utilizzate in Formula 1 a partire dal 2021. A tenerle a battesimo è stata la Renault, che ha schierato una vettura della passata stagione modificata, guidata dal collaudatore Sergey Sirotkin. Tanti i dati raccolti dalla Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici della massima serie, che verranno accuratamente studiati dagli ingegneri per preparare al meglio questa fondamentale svolta tecnica.

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Il pilota, in compenso, ha tenuto la bocca cucita: “Purtroppo non mi è permesso rispondere a nessuna domanda, né divulgare alcuna informazione”, ha spiegato il russo. L’unica voce che si può sentire, in questo momento, è quella della stessa Pirelli: “È andata bene, per essere la prima volta”, ha commentato il responsabile del gommista milanese nell’automobilismo, Mario Isola, ai microfoni del Corriere della Sera. “Promossi reattività e comportamento, a livello di prestazione ancora c’è del margine. Stiamo incrociando i dati con i feedback del pilota”.

La Ferrari si tira fuori

Più avanti, nel corso dell’anno, toccherà alla McLaren e alla Mercedes sperimentare queste nuove coperture dalle misure maxi: “Ai team diamo i numeri per sviluppare la loro ‘mule car’, le stesse informazioni vengono distribuite anche alle squadre che non partecipano”, rivela Isola. “E dopo il collaudo viene spedito a tutti un report dettagliato, tanto che prima mandavano osservatori e adesso se ne vedono sempre meno. Poi è chiaro, chi prende parte a un test è convinto che ne trarrà un qualche beneficio”.

Manca all’appello proprio la Ferrari, che al momento non ha in programma nessun test con gli pneumatici 2021. Non perché la Pirelli l’abbia snobbata, ma per decisione della stessa Casa di Maranello: “Abbiamo scelto noi di non partecipare”, ha confermato il team principal Mattia Binotto. “Ci mancano tempo e risorse per questo programma, quindi abbiamo deciso di non prendere parte nel 2019”. Una scelta che appare strana, considerando che proprio la comprensione delle gomme si è dimostrata uno dei principali punti deboli della SF90.

Tutto rimandato al 2020

Ma la situazione potrebbe cambiare nella prossima stagione, stando a quanto prevede lo stesso Isola: “Mi aspetto che lo faccia per la prossima stagione, ma intanto ha fatto le prove per lo sviluppo delle gomme dell’anno prossimo”. Gomme per il 2020 che saranno leggermente modificate facendo tesoro delle lezioni apprese quest’anno: “Continueremo a lavorare già dall’anno prossimo nella direzione che ci è stata chiesta rivedendo mescole e metodi di costruzione. Per ridurre il surriscaldamento e avere finestre di utilizzo più ampie”. Una novità di cui proprio la Ferrari potrebbe avvantaggiarsi parecchio.