Batterio New Delhi, raddoppiano le morti: la situazione è critica

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Ospedale (Getty Images)

La Regione Toscana ha comunicato che sarebbero saliti a 90 i casi di contagio da batterio New Delhi e che le morti sospette sarebbero raddoppiate salendo da 17 a 36.

I dati forniti dalla Regione Toscana non sono rassicuranti: i casi di contagio da batterio New Delhi sarebbero saliti a 90 e le morti sospette sarebbero raddoppiate portando il numero da 17 a 36. Da ultimo, riporta il quotidiano Il Tirreno, il caso di un elettricista di Viareggio morto, probabilmente a causa del contagio dopo un intervento chirurgico a Livorno.

Batterio New Delhi, cresce la paura: raddoppiate le morti sospette

L’assessore al Diritto alla salute e al Sociale della regione Toscana, Stefania Saccardi, a margine di una conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Strozzi Sacrati, avrebbe dichiarato in merito al contagio da New Delhi: “Oggi esce il dato settimanale dell’Agenzia regionale di Sanità ed è salito a 90 il numero di persone che hanno contratto l’infezione. Sappiamo – riporta Il Messaggeroche i decessi sono aumentati all’incirca nella misura del 40%“. L’assessore ha voluto lanciare un messaggio rassicurante: “Stiamo aumentando i controlli e i numeri probabilmente sono frutto di un aumento dell’attenzione e delle verifiche che stiamo facendo dentro i nostri sistemi ospedalieri“. La Saccardi, riferisce Il Messaggero, ha poi affermato che lo spettro di controllo si è ampliato: “Lo screening è stato esteso anche a reparti a minore intensità assistenziale come sono le medicine interne, oltre che ai reparti tradizionali, ad alta intensità assistenziale, come le terapie intensive e i reparti oncologici“. Stando a quanto riportato dalla redazione de Il Messaggero, l’Agenzia regionale di Sanità (Ars), ha reso noto l’aggiornamento settimanale sul superbatterio specificando che tra il novembre del 2018 ed il 15 settembre 2019 il New Delhi sarebbe stato rinvenuto nel sangue di ben 90 pazienti ricoverati presso i nosocomi regionali: “I casi sono risultati letali nel 40% dei pazienti con sepsi, percentuale paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici carbapenemici“. Potrebbero essere, dunque, saliti a 36 i decessi sospetti riconducibili al contagio da New Delhi, il doppio rispetto ai 17 comunicati una settimana fa dall’amministrazione toscana.

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