Johann Zarco nel box Ktm (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Johann Zarco nel box Ktm (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Zarco a piedi, che fine farà? La clamorosa ipotesi del ritorno in Yamaha

Alla fine il suo divorzio dalla Ktm è arrivato addirittura in anticipo rispetto alle previsioni. Se già la notizia del suo abbandono alla Casa austriaca dopo un solo anno di contratto aveva sorpreso tutto il paddock della MotoGP, la decisione di appiedarlo addirittura a stagione in corso, per sostituirlo con il collaudatore Mika Kallio, ha avuto letteralmente l’effetto di un terremoto. Dal punto di vista del marchio, in effetti, la logica non fa una piega: la squadra di Mattighofen sta lavorando alla moto del 2019 e non avrebbe avuto senso svelare le soluzioni tecniche attualmente allo studio ad un pilota che comunque sarebbe andato alla concorrenza l’anno prossimo.

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Resta il fatto che, per Zarco, questo è uno dei punti più bassi della sua carriera. Difficile ricordare che lui è lo stesso che vinse due campionati del mondo di fila in Moto2 e si impose come il debuttante rivelazione della MotoGP appena due stagioni fa, cogliendo quattro pole e sei podi in un biennio in sella alla Yamaha satellite. Ma d’altronde le scelte sbagliate di carriera si pagano, come sanno bene ad esempio Jorge Lorenzo e Andrea Iannone.

Zarco futuro collaudatore Yamaha?

A 29 anni, un’età non certo avanzata ma comunque nemmeno più giovanissima per gli standard del motociclismo, Zarco non ha più tempo da perdere: deve rifarsi una verginità sportiva, e in fretta, se non vuole perdere definitivamente il treno delle scuderie che contano. Già, ma come? Per la prossima stagione di sellini di rilievo ancora liberi nello schieramento non ce ne sono più. L’unica possibilità per rientrare in classe regina dalla porta principale sarebbe quella di puntare sul ritiro di uno dei piloti della Honda, Jorge Lorenzo o Cal Crutchlow, entrambi per ragioni diverse insoddisfatti della loro attuale situazione. A quel punto con ogni probabilità il sostituto designato sarebbe lui, visto che la Casa alata non ha mai nascosto la stima nei suoi confronti e in passato è stata anche brevemente in trattativa per affiancarlo a Marc Marquez.

Ma quella che conduce a Tokyo rimane comunque una strada stretta e in salita. L’ipotesi nettamente più probabile è invece quella che Zarco sia costretto ad accettare un’annata da collaudatore, nella speranza di meritarsi poi il ripescaggio come titolare nel campionato successivo. E in questo senso la destinazione preferita sarebbe proprio la Yamaha, il marchio con cui esordì in MotoGP con ottimi risultati. L’attuale test rider di Iwata è il suo ex compagno di squadra Jonas Folger, che però preferirebbe tornare a correre in Moto2 o in Superbike. A quel punto il ritorno di fiamma di Johann con la Casa dei Diapason non sarebbe certamente impossibile, anzi. Da lì in poi, il suo futuro sarebbe nelle sue mani: perché non sognare il posto di Franco Morbidelli o di Fabio Quartararo (nel caso di promozione di quest’ultimo) nel 2020? O addirittura quello di Valentino Rossi, se il Dottore optasse per appendere il casco al chiodo? Chissà…

Fabrizio Corgnati