Olio d'oliva
Olio d’oliva (foto dal web) 

Nuova truffa dell’olio d’oliva, ecco le sconcertanti scoperte delle indagini: quattordici indagati e 16 tonnellate di olio sequestrate

La “truffa dell’olio” torna a riempire le prime pagine. Lo scandalo coinvolge ben quattordici indagati e una quantità di 16 tonnellate di olio sequestrate nell’ambito dell’operazione ‘Croce e delizia’ eseguita dai carabinieri del Nas di Firenze, con il supporto del nucleo di Foggia. L’accusa, per due persone, è di riciclaggio e ricettazione di ingenti quantità di olio di semi fatto passare per olio extravergine di oliva. L’olio prodotto in Puglia, in particolare, veniva etichettato in maniera falsa e immesso in Toscana in ristoranti, bar, panifici, venditori all’ingrosso di alimenti. Altre due persone hanno ricevuto il divieto di esercitare il commercio di prodotti alimentari per sei mesi: l’olio di semi di soia veniva trattato con l’aggiunta di clorofilla e betacarotene per renderlo simile all’olio d’oliva. Attività fortunatamente non nociva per la salute, ma ugualmente fraudolenta. Nell’inchiesta, sono coinvolte altre 10 persone, di cui 7 a titolo di prestanome per aver consentito l’utilizzo del marchio delle società a loro intestate.