Sebastian Vettel in pista a Monza con la Ferrari durante il Gran Premio d'Italia 2019 di F1 (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel in pista a Monza con la Ferrari durante il Gran Premio d’Italia 2019 di F1 (Foto Ferrari)

F1 | Motore Ferrari irregolare? Aumentano i sospetti. Non solo della Red Bull

A scagliare la proverbiale prima pietra è stata la Red Bull, ma a quanto pare i Bibitari non sono i soli a nutrire gravi sospetti sul motore della Ferrari. Come fa la Rossa a sviluppare ben 55 cavalli in più dei diretti rivali? Questa è la domanda che assilla i vertici delle scuderie avversarie, a cui segue una risposta maligna e velenosa: Maranello deve per forza avere trovato una soluzione tecnica illegale.

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Le ipotesi che si rincorrono nel paddock sono tante: dall’eventualità di un’estrazione di potenza dalla batteria superiore a quella prevista dal regolamento fino all’utilizzo dell’olio di raffreddamento anche per la combustione. In ogni caso, sono convinti i boss concorrenti, deve per forza trattarsi di qualcosa di proibito. Altrimenti come spiegare questo vantaggio così considerevole del propulsore della Rossa? “Stiamo parlando di quaranta kilowatt”, lo quantifica il plenipotenziario della Red Bull, Helmut Marko, alla rivista specializzata tedesca Auto Bild. “Tuttavia questo vantaggio c’è solo sul giro secco. Specialmente in qualifica, la differenza di velocità a Spa e a Monza è stata chiaramente evidente”.

Anche Mercedes e Renault sospettano la Ferrari

Tanto che proprio le Lattine si sono decise ad agire e a chiedere chiarimenti specifici alla Federazione internazionale dell’automobile. “Abbiamo inviato una serie di domande alla Fia, ma senza ricevere risposte”, ha rivelato il team principal Christian Horner ad un’altra testata teutonica, Auto Motor und Sport. Lo stesso Marko, però, mette le mani avanti, ribadendo che la sua squadra non è l’unica a sospettare la presunta irregolarità della power unit del Cavallino rampante. “Non siamo solo noi a puntare il dito contro la Ferrari”, ribadisce. “Anche la Renault e la Mercedes”.

Insomma, tutti i motoristi rivali protestano, più o meno esplicitamente e animatamente, contro la squadra italiana. In un’atmosfera di tale tensione e diffidenza, i prossimi sviluppi sono tutti da attendere, e difficili da prevedere. Ad oggi, tuttavia, ad avere ragione sembra proprio la Ferrari, visto che l’unico riscontro dato finora dalla Federazione conferma che i motoristi modenesi si sono mossi rigorosamente nel rispetto delle norme. “Per il momento, è tutto legale”, ha dichiarato il delegato tecnico della Fia, Jo Bauer. Tutto il resto sono solo sospetti.