Cesare Cremonini morte padre
Per Cesare Cremonini la morte del padre è tremenda – FOTO: instagram

Il cantante Cesare Cremonini dice addio all’anziano padre, Giovanni. Medico stimatissimo, il figlio gli ha dedicato una dedica magnifica.

Un lutto tremendo ha colpito Cesare Cremonini. Si è infatti spento l’anziano papà Giovanni, 94 anni. L’uomo era un medico stimatissimo che per decenni si è preso cura della comunità di San Lazzaro di Savena, piccolo comune che sorge in provincia di Bologna. Giovanni Cremonini era ricoverato all’ospedale ‘Sant’Orsola’ nel capoluogo emiliano e giovedì 19 settembre verranno celebrati i funerali alle ore 10:00, all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta e San Gabriele dell’Addolorata della frazione di Idice. Il papà di Cesare Cremonini nacque nel 1924, ed ebbe il piccolo Cesare da sua moglie Carla in età alquanto avanzata, nel 1980, quando di anni ne aveva 56. Era medico di base e nutrizionista. Nel 2017 il Comune di San Lazzaro lo onorò con una targa nel poliambulatorio Asl di San Lazzaro di Savena. Due anni prima di Cesare, nel 1978, nacque anche il primogenito Vittorio. Giovanni qualche anno fa venne colpito da un ictus, dal quale si riprese.

LEGGI ANCHE –> Miriam Leone, fisico da mozzare il fiato: è una meraviglia della natura – FOTO

Cesare Cremonini, la morte del padre è tremenda da sopportare

LEGGI ANCHE –> Ivan Cottini malattia, da Amici al niente: “Vivo con 280 euro al mese”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Eri nostro padre, mio e di mio fratello Vittorio, ma anche “al dutåur”, il dottore, per tutti gli altri. Scegliesti un angolo del mondo per cominciare. Un posto dove nessuno prima di allora aveva mai visto un medico. E dopo tutta una vita dedicata agli altri, hai visto? Oggi in tantissimi vogliono dirti grazie. Al posto mio avresti di sicuro smorzato l’emozione con uno dei tuoi proverbi. I tuoi pazienti sono stati i tuoi figli e io sono orgoglioso di essermi sentito pari a loro. Da ogni visita notturna tornavi con un regalo per me e mio fratello, e mi raccontavi chi erano le persone che avevi guarito. Ci hai insegnato così il valore dell’uguaglianza e della gratitudine nel fare parte di una comunità. Mi hai visto partire da un pianoforte più alto di me, appoggiato a un muro di casa, dove mi chiedevi di suonare la sera per toglierti la stanchezza, e mi hai visto arrivare dove ho sempre sognato. Non smetterò mai di pensarti e cantarti, perché con te il mondo era più bello. Ma se una canzone che stia al posto tuo non c’è, eccola qua. È come se fossi con me. Ciao babbo. Cesare e Vittorio.

Un post condiviso da cesarecremonini (@cesarecremonini) in data:

LEGGI ANCHE –> Nadia Toffa, Pucci le scrive una dedica bellissima: “Dov’è la tua voce?” – FOTO