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Critiche a Donald Trump da Romina Power – FOTO: tuttomotoriweb

Che bordate di Romina Power a Trump. L’attuale presidente USA viene descritto in negativo sotto qualsiasi punto di vista: “È il male puro”.

Prende la parola Romina Power, che mostra una certa presa di distanza da quanto sta facendo Donald Trump nel suo ruolo di presidente degli Stati Uniti d’America. Nel corso di una intervista concessa a ‘La Voce Grossa’, lei che è una ambientalista e pacifista convinta si è mostrata del tutto contraria all’attuale detentore dell’amministrazione USA. Trump viene tacciato di portare avanti principi del tutto contrari a quella che è la visione della ex moglie di Al Bano. “La sua gestione è assolutamente vergognosa. Il signor Trump è una persona priva di cultura e di sensibilità, è un guerrafondaio ed un maschilista. Non rispetta gli individui né la natura. Disconosce la scienza (sarebbe un negazionista del cambiamento climatico in corso d’opera per via dell’opera nefasta dell’uomo) e sta tirando fuori il peggio del popolo americano”.

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Romina Power: “Trump è il male”

Su Trump, Romina fa un altro esempio calzante. “Con lui si torna indietro e non si va avanti. Quel che sta facendo ai confini con il Messico è disumano. Toglie i bambini ai loro genitori e li rinchiude nelle gabbie. Il fatto che tutto questo avvenga a pochi chilometri di distanza da casa mia (Romina è nata a Los Angeles, in California, e ha lì una delle sue residente, n.d.r.) mi fa stare male. Non vivo bene sapendo quanta gente soffre ogni giorno. E c’è dell’altro: gli Stati Uniti detengono il triste record di sparatorie avvenute dall’inizio dell’anno. Sono ben 300, più di una al giorno. Frequentare la scuola negli Stati Uniti è pericoloso. In California Trump non è stato votato da nessuno”.

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“L’Italia era un posto allegro negli anni ’60”

La cantante ha le idee chiare anche sull’Italia. “Sono felice di essere approdata qui nei primi anni ’60. Allora il Paese era allegro ed in sviluppo. E quello spirito c’è ancora, anche se è stato sepolto dal caos attuale. Sono dell’idea che gli Stati Uniti stiano condizionando in maniera negativa il mondo. Sia con le loro infami catene alimentari che con la non-cultura dilagante. Gli Usa sono come un bullo di scuola che finge di essere buono. Va in aiuto di altri popoli per poi piantarsi e non andarsene più via. Sia militarmente che famraceuticamente e commercialmente”.