Charles Leclerc taglia il traguardo per primo nel Gran Premio d'Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Ferrari)
Charles Leclerc taglia il traguardo per primo nel Gran Premio d’Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Ferrari)

F1 | Dimenticate i trionfi: da Singapore la Ferrari tornerà a inseguire

I due successi consecutivi di Charles Leclerc ai Gran Premi del Belgio e d’Italia hanno indubbiamente rappresentato un punto di svolta per la stagione 2019 della Ferrari. Da un lato hanno ridato morale e fiducia ad una Scuderia che rischiava di perdersi, dall’altro hanno evitato il disastro di un altro campionato completamente a secco di vittorie.

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Ora, però, questi due weekend indimenticabili sono già inesorabilmente dietro le spalle. Archiviati i due circuiti superveloci, che sembravano fatti apposta per scatenare tutta la superpotenza del motore di Maranello, la Rossa dovrà tornare a fare i conti con i difetti congeniti della sua SF90. A partire dalla pista di Marina Bay, che in questo fine settimana ospiterà il Gran Premio di Singapore: cittadina, stretta e tortuosa come poche altre nel calendario.

Da Singapore tornano le piste lente

Certo, non si tratta proprio di una fotocopia asiatica del circuito di Montecarlo: tre rettilinei dove far valere il vantaggio in velocità di punta in effetti ci sono. Ma tutto il resto della pista è costituito da ben ventitré curve, la maggior parte lente e guidate, dove a fare la differenza saranno l’aderenza meccanica, la trazione e soprattutto il carico aerodinamico. Vale a dire, il principale limite della vettura del Cavallino rampante.

Dunque, la Ferrari deve abbandonare i sogni di gloria e rassegnarsi a tornare bruscamente alla realtà? Forse non ancora. Di certo quella di Singapore sarà una delle tappe più ostiche dell’anno per la squadra italiana, dove si ritroverà nuovamente a partire con un handicap tecnico nei confronti della Mercedes e probabilmente anche della stessa Red Bull. Ma, allo stesso tempo, il team modenese pare intenzionato a fare tesoro delle dure lezioni imparate dagli errori che ha commesso nel recente passato.

Arriva più carico per la Ferrari

Prova ne è il fatto che, in vista di questo Gran Premio, gli ingegneri di Maranello hanno predisposto un pacchetto aerodinamico inedito e concepito ad hoc per Singapore, il penultimo sviluppo previsto quest’anno, studiato proprio per ridurre il suo deficit di deportanza. Prevista l’introduzione di un nuovo fondo vettura, di un nuovo diffusore e di alcuni ritocchi tanto all’alettone anteriore quanto a quello posteriore.

Il motore, invece, quello non verrà toccato: rinunciando all’alternanza con le versioni più vecchie, anche in questa gara verrà montata la terza e ultima evoluzione, quella che ha debuttato a Monza. Non tanto per via dei cavalli in più che è in grado di erogare, quanto per la sua migliore efficienza, che dovrebbe consentire di ridurre i consumi in gara. Basterà a non far precipitare la Ferrari nuovamente nello scomodo ruolo di terza forza del Mondiale di Formula 1?