Bernie Ecclestone (©Getty Images)

F1 | Ecclestone: “Il Circus? Magari tornassero i vecchi motori!”

Negli ultimi anni non si è fatto altro che comparare il Circus alla MotoGP sostenendo che le gare di macchine era da ninnananna, mentre quelle di moto da cardiopalma. Adesso è arrivato il turno di un’altra critica pesante alla massima serie a ruote scoperte. Quella dell’ex patron Bernie Ecclestone, pungente con il “baffo” Chase Carey e i soci di Liberty Media, per aver ingolfato il calendario manco fosse la IndyCar, che comunque gira soltanto in America.

Come noto l’anno venturo i GP saranno 22 con le new entry Vietnam e Olanda e si potrebbe arrivare a 23 se la Germania riuscisse a trovare la quadra economica per il rinnovo.

Mi pare siano un’esagerazione“, ha denunciato il vecchio Supremo ad Auto Motor und Sport. “A mio avviso 16 round sarebbero sufficienti“, il suo appunto in linea con quanto di recente dichiarato da Sebastian Vettel. “Più corse si affrontano, più lo sport viene svalutato“.

Si è vissuto qualcosa di analogo pure nel tennis dove ci sono 100 tornei e solo una decina sono davvero significativi“, ha proseguito nel suo ragionamento l’88enne. “Se gli eventi fossero di meno, gli organizzatori sarebbero disposti a pagare di più, in quanto considerato il numero limitato di gran premi, la presenza nel loro territorio gli conferirebbe maggior peso“.

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Passando invece all’argomento rivoluzione tecnica prevista per il 2021, Ecclestone ha suggerito di evitare eccessivi ritocchi.

Le ultime corse sono state ciò che dovrebbe essere la F1″, ha evidenziato. “Dunque dovesse continuare a garantire quel livello di show, non vedo perché non dovrebbe tornare ai fasti di un tempo. Anche per questo, a mio avviso, non vi è ragione di apportare grossi cambiamenti. O meglio, al massimo si dovrebbe puntare su una modifica radicale come la reintroduzione dei motori aspirati, ma nessuno avrebbe il coraggio di farlo“.

Chiara Rainis