Cal Crutchlow: “Fenati e Iannone si adattano bene insieme”

Nel week-end di Misano ha fatto eco la notizia di Andrea Iannone nei panni di team manager di Romano Fenati, un impegno di cui si prenderà cura soprattutto suo fratello Angelo. Ma il binomio Iannone-Fenati suscita una certa curiosità nel paddock della MotoGP: “Forse si adattano perfettamente,” ha commentato Cal Crutchlow, come riporta Speedweek.

Un anno fa la carriera di Romano Fenati sembrava conclusa dopo l’episodio di Misano in Moto2 ai danni di Stefano Manzi. Il team Snipers gli ha dato una nuova possibilità dopo essere sopravvissuto alla gogna mediatica e lui ha ripagato con una vittoria in Austria. Ma la Moto3 calza stretta al pilota di Ascoli Piceno e, prima che sia tardi, bisogna trovargli una sistemazione nella classe di mezzo per il 2020. Cosa ne pensa Cal Crutchlow “Forse si adattano perfettamente insieme. In qualche modo sarebbe come gestire Jack Miller… Immagino di essere il suo manager quando eravamo compagni di squadra alla LCR e mi ha colpito al GP di casa a Silverstone spingendomi nella ghiaia”.

Ma il pilota britannico della Honda chiarisce di non avere nulla contro Andrea Iannone, esaltandone le sue doti da pilota. “E’ uno dei piloti più talentuosi in griglia. Ricordo il suo periodo in Ducati, a quel tempo avevo un’idea dei suoi dati. Se è motivato e vuole guidare, è incredibilmente forte. Ha una sensazione straordinaria per la risposta dell’acceleratore e può frenare con un dito. La sua coordinazione in frenata e accelerazione è unica. Se vuole, può fare cose incredibili. Mi piace, fa bene allo sport, offre sempre conversazioni. Sono sicuro che è abbastanza felice della sua carriera. Ha conseguito vittorie in GP, ​​è spesso al centro dell’attenzione. E se ora vuole diventare un pilota manager, Fenati potrebbe essere il miglior inizio per lui”.

L’inizio della collaborazione tra Iannone e Fenati non è cominciato sotto una buona stella. Romano nelle qualifiche ha riportato un incidente che lo ha costretto ad un intervento chirurgico allo scafoide. Andrea è caduto tre volte in due giorni e ha dovuto rinunciare alla gara per problemi alla spalla sinistra.