Mattia Binotto (©Getty Images)

F1 | Binotto promette novità ma avvisa: “Singapore non adatta alla SF90”

Anche se ancora in preda ai fumi della grande festa di Monza che, ricordiamo, ha visto una Rossa trionfare sul tracciato di casa dopo un digiuno partito nel 2010, per la F1 è già tempo di sbarcare a Singapore. E per l’appuntamento asiatico il boss della Ferrari Mattia Binotto ha promesso alcuni aggiornamenti utili se non a fare il tris almeno a stare in coda alle favorite Mercedes e Red Bull.

Arriviamo da due vittorie consecutive che hanno fatto bene a tutto il team e ai nostri tifosi“, ha sostenuto l’ingegnere alla vigilia. “Tuttavia questi successi sono già il passato e da giorni la mente di ciascuno di noi è concentrata sul prossimo impegno. Il circuito è completamente diverso da quello delle due gare precedenti e presenta caratteristiche non proprio confacenti alla nostra vettura“.

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Per l’occasione porteremo alcune componenti nuove per continuare a recuperare il gap dai nostri avversari sulle piste che presentano curve lente. Inoltre lì  ritroveremo le mescole più morbide di Pirelli, le hypersoft, che abbiamo avuto a disposizione per l’ultima volta in Canada“, ha quindi spiegato.

Per sua natura Marina Bay,  che sia Vettel, sia Leclerc amano, si presta a risultati imprevedibili come ogni volta che si gareggia sfiorando i muretti, per cui ci aspettiamo un fine settimana di azione complesso ma divertente“, ha poi concluso il 47enne.

A proposito invece dei due piloti, Sebastian ha messo in evidenza l’impossibilità di fare pronostici. “Ci sono troppe variabili per avanzarne uno. Si tratta di un tracciato cittadino con asfalto sconnesso che non concede margine di errore“, la riflessione del tedesco.

Con il morale altissimo, la stella del momento Charles ha così commentato la sfida che lo attende: “Dopo due weekend decisamente positivi in Belgio e Italia, Singapore non sembra essere il circuito più adatto alle caratteristiche della nostra vettura. Ci sono meno rettilinei e più curve lente e questo potrebbe complicarci la vita. Detto questo siamo più motivati che mai a ottenere il massimo possibile“.

Chiara Rainis