Patente di guida

L’aumento dei prezzi sui corsi per il conseguimento della patente di guida, a cui verrà applicata l’Iva al 22%, potrebbe incidere sulla sicurezza stradale.

Arrivano le prime conseguenze della stangata da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle patenti. Lo scorso 2 settembre, dopo una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di applicare sui corsi di scuola guida, non essendo più considerati come istruzione, l’Iva al 22%. Questo ha influito sui costi di tali corsi che hanno subito un’impennata costringendo alcune famiglie a risparmiare sulle ore di pratica, il che potrebbe incidere sulla sicurezza stradale.

Stangata sulla patente di guida: l’aumento dell’Iva al 22% potrebbe incidere sulla sicurezza stradale

Una vera e propria stangata quella inflitta dall’Agenzia delle Entrate dallo scorso 2 settembre sulle patenti di guida. L’Agenzia delle Entrate, come riportato dalla redazione di Leggo, dopo una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, secondo cui i corsi di scuola guida non possono rientrare nell’ambito dell’istruzione e non possono essere paragonati a quelli di formazione scolastica o universitaria, ha deciso di imporre l’Iva al 22% alle autoscuole che non possono più godere delle esenzioni ai sensi dell’articolo 10 n.20 del Dpr 633/72. Tali corsi dovranno essere soggetti alla tassazione dell’Iva che farà subire un netto aumento dei costi sino a circa 200 euro. La decisione dell’Agenzia delle Entrate dovrà essere applicata retroattivamente dal settembre del 2014 ad oggi, ovvero le autoscuole dovrebbero richiamare coloro i quali hanno conseguito la licenza di guida negli ultimi 5 anni per chiedere l’Iva e poi versarla allo Stato: un lavoro molto complicato che costringerebbe, riporta Leggo, le scuole guida a versarla di tasca propria. In merito ha parlato Paolo Colangelo, presidente di Confarca Autoscuole, spiegando: “Se un corso di scuola guida costava mediamente 380-450 euro, oggi con l’Iva al 22%, che siamo obbligati ad applicare, arriva a costare circa 460-550 euro. L’aspetto allarmante è che ormai, per ridurre i costi, si risparmia sulle ore di pratica. Purtroppo questo aumento si ripercuote sulla sicurezza stradale“. Le famiglie, dunque, come spiegato da Colangelo, cercherebbero di risparmiare sulle ore di lezione che potrebbero andare ad incidere sulla sicurezza stradale. Ombretta Principessa, titolare dell’autoscuola Colombo di Roma, a tal proposito ha spiegato: “Per la patente B sono obbligatorie 6 ore di guida certificate -riporta Leggo- in tutto i ragazzi arrivano a farne mediamente 12. Oggi notiamo che, soprattutto per chi ha iniziato con i vecchi prezzi, si tende a tagliare di tre ore almeno. Mentre sta sparendo la patente AM per i motori 50: arriva a costare 600 euro per i 14enni che, per prendere una patente A o B devono poi rifare tutte le prove. Non la prenderà più nessuno“.

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