Sinisa Mihajlovic
L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Le due figlie di Sinisa Mihajlovic, il tecnico del Bologna che sta affrontando le cure contro una leucemia che lo ha colpito, hanno raccontato a Verissimo il difficile momento che sta attraversando la famiglia.

Oggi alle 15 il Bologna tornerà in campo dopo la pausa per dar spazio alle Nazionali per affrontare il Brescia in trasferta nella terza giornata di campionato. In panchina per la prima volta da inizio stagione non ci sarà il tecnico Sinisa Mihajlovic che è rientrato in ospedale per affrontare il secondo ciclo di chemioterapia contro la leucemia che lo ha colpito negli scorsi mesi. Ieri, le due figlie dell’allenatore serbo, Vicktorija e Virginia Mihajlovic sono state ospiti del programma Mediaset Verissimo raccontando il difficile momento che sta attraversando la famiglia dopo la scoperta della malattia.

Sinisa Mihajlovic, le figlie a Verissimo: “Papà adesso, sta bene, paradossalmente è lui che dà forza a noi

Noi siamo una famiglia unita, scoprire che mio padre ha leucemia è una notizia che ti cambia la vita, ti crolla il mondo sotto i piedi, soprattutto da giovane non sai bene cosa ti aspetta. Noi non eravamo molto informati sulla malattia, non sai bene cosa ti aspetta. Noi tutti ci facciamo forza, stiamo vicino a nostro padre che è un guerriero“. Così Viktorija Mihajlovic, ospite insieme alla sorella Virginia al programma di Canale 5 Verissimo, ha iniziato a parlare del delicatissimo momento che sta attraversando la famiglia del tecnico Sinisa Mihajlovic, attualmente in cura per combattere la leucemia. La parola è poi passata a Virginia che ha rassicurato sulle condizioni del padre spiegando: “Adesso, sta bene. Papà è sempre carico, adesso è stato una settimana a casa e quando eravamo nella stessa stanza, dimentico che è malato. È un guerriero paradossalmente è lui che dà forza a noi“. “Da piccolina -spiega Viktorija nello studio di Silvia Toffaninquando mi chiedevano di cosa avessi paura, rispondevo sempre ‘Che mio papà si ammali’. Poi, è successo: l’incubo si è trasformato in realtà. Ho passato dei giorni in cui non ero in me, non ricordo che reazione ho avuto, non sapevo come comportarmi, se chiamarlo“. Poi in studio vengono mandate in onda le immagini della conferenza stampa in cui Sinisa spiega di essere stato colpito dalla leucemia e le due sorelle si commuovono ed al termine raccontano: “Vogliamo ringraziare tutti per i messaggi d’affetto ricevuti. Noi l’abbiamo saputo prima della conferenza stampa. Eravamo a cena in Sardegna ed era tutto il giorno che papà chiamava mamma. Evidentemente, aveva voglia di dirglielo -racconta Virginia- ma non è facile, non è semplice dire una cosa tanto brutta ad una moglie, ad una madre. Dopo cena, ho sentito mia madre, che aveva la camera vicino alla mia, al telefono e pensavo stesse parlando di qualcun altro, ma ad un certo punto ha detto ‘Ma sì, adesso inizi le cure, non ti preoccupare’. Sentendo queste parole sono entrata in camera di mia madre e le ho chiesto di spiegarmi cosa stesse succedendo e mia madre piangendo mi ha detto che papà aveva la leucemia. Quando ti dicono una cosa del genere, non ci credi, soprattutto a mio padre che fa sport, è un guerriero“.

Mio padre è abituato a combattere sin da piccolo, non ha avuto una vita facile, ha dovuto superare tante battaglie, ha le spalle larghe. Papà dice sempre -proseguono nel racconto le figlie dell’allenatore del Bologna-  ‘Non vedo l’ora di entrare in ospedale, prima entro, prima esco’, questo è dimostrazione di forza. In ospedale, gli abbiamo rivoluzionato la camera: gli abbiamo comprato una coperta di pile, le ciabatte nuove, gli abbiamo preso il wifi. Possiamo entrare due alla volta con le precauzioni del caso“. “In ospedale non faceva altro che pensare alla prima partita perché aveva promesso ai suoi giocatori di esserci, era il suo desiderio più grande. Un amore così grande ti spinge a fare cose che magari neanche ti aspetti, lui diceva che poteva stare anche un altro anno lì dentro, a patto di uscire per le partite“. Infine Viktorija ha chiuso l’intervista mandando un messaggio d’affetto al padre: “Il sentimento che provo per mio padre è indescrivibile, parlare d’amore è riduttivo. Voglio dire a tutte le famiglie che stanno affrontando quanto stiamo affrontando noi, non arrendetevi mai, dovete essere sempre forti e con il sorriso. Questo è quello che ti fa andare avanti“.

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