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Maverick Vinales (Getty Images)

Maverick Vinales sotto le aspettative oggi a Misano. Partito dalla pole position e accreditato di un passo gara per poter vincere, lo spagnolo ha chiuso al terzo posto senza giocarsela con la coppia Marquez-Quartararo.

Allo start è scattato bene, mantenendo la prima posizione, ma non ci hanno messo molto i due rivali per superarlo ed allungare. Nell’ultima parte della corsa il pilota del team Monster Energy Yamaha si è un po’ avvicinato, però non abbastanza per impensierirli. Un terzo gradino del podio con un po’ di amaro in bocca, anche se lo spagnolo ha comunque allungato in classifica su Valentino Rossi e recuperato su Danilo Petrucci e Alex Rins.

MotoGP Misano, le parole post-gara di Vinales

Vinales ha parlato così a Sky Sport MotoGP dopo il Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini 2019: «Sono contento. Alla partenza non ho perso nessuna posizione e sono soddisfatto, era importante. Però c’è lavorare e migliorare, soffriamo tanto davanti. Mi si chiudeva molto, soprattutto alla 10 e alla 14. Non potevo dare il massimo e davanti guadagnavano. Poi mi sono ripreso, ma non ho avuto l’opportunità per essere più competitivo. Comunque stiamo migliorando, facendo passi avanti che mi permettono di essere maggiormente costante del solito. Oggi c’era caldo e anche poco grip. Siamo lì e ne sono contento, anche serve lavorare forte. Ad Aragon andrà meglio».

Maverick ammette che il suo obiettivo era quello di partire forte per provare ad andarsene, ma non è riuscito nel proprio intento: «Ero convinto di poter andare via, però già al primo giro alla curva 8 mi è partito il dietro. Quasi facendo un highside. Dobbiamo fare progressi a livello di elettronica, secondo me Quartararo era messo meglio di noi. Comunque sono contento del lavoro svolto, dobbiamo continuare così. Da un po’ di gare siamo costanti e serve proseguire su questa strada».

Infine il pilota del team Monster Energy Yamaha spiega che nel team Petronas di Quartararo hanno lavorato meglio: «Ho perso tanta trazione oggi, Fabio ne aveva di più e si vedeva che accelerava meglio. Hanno messo la moto a posto meglio per la gara, dobbiamo imparare. Comunque ho finito vicino ai primi e Aragon potrà essere una pista molto buona per la Yamaha adesso».