Valentino Rossi nei box Yamaha durante il Gran Premio di San Marino 2019 di MotoGP a Misano Adriatico (Foto MotoGP)
Valentino Rossi nei box Yamaha durante il Gran Premio di San Marino 2019 di MotoGP a Misano Adriatico (Foto MotoGP)

MotoGP | Scontro Rossi-Marquez, il parere dei piloti: per Lorenzo ha ragione Vale

“Hanno voluto darci una piccola anteprima della gara”. Franco Morbidelli sdrammatizza così il caso di giornata, nel sabato di qualifiche del Gran Premio di San Marino di MotoGP. Che, una volta tanto, non riguarda la pole position, ma due piloti che si sono classificati rispettivamente quinto e settimo. Peccato che non siano due piloti come gli altri, ma Marc Marquez e Valentino Rossi.

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I due si sono francobollati nel corso del loro ultimo tentativo, e sono arrivati quasi al contatto alla curva finale, rovinando i rispettivi giri lanciati. Sono volate parole pesanti ed è scattata anche una convocazione dalla direzione gara, che però ha deciso di non procedere ad alcuna penalizzazione. Ma di certo il fatto non è passato inosservato anche ai loro colleghi, che punzecchiati dai giornalisti hanno offerto la loro lettura dell’accaduto.

Per Morbidelli (di certo non un osservatore imparziale, visto che Valentino Rossi è il suo mentore alla VR46 Riders Academy) il fenomeno di Tavullia non ha responsabilità: “Vale mi sembra incolpevole”, commenta. “Marquez lo aveva scelto come riferimento, ma lo ha raggiunto troppo presto, credo che non abbia calcolato bene il tempo. Di fatto, però, si sono intralciati”. Un parere forse di parte, ma in realtà suffragato anche da un altro collega che di certo non può essere accusato di faziosità verso il Dottore, come Jorge Lorenzo: “Marquez nelle ultime gare ha sempre seguito Rossi, questa volta Valentino non gliel’ha permesso”, ha sottolineato Por Fuera.

E Dovizioso non si sbilancia

Per Danilo Petrucci invece si tratterebbe di un concorso di colpa: “Stavano spingendo entrambi e penso si siano innervositi”, ha analizzato il pilota ternano della Ducati. “Marquez ha provato ad andare più forte ma è arrivato largo, e Vale ha tentato di infilarsi”. La conseguenza è stato l’ennesimo capitolo di una rivalità ormai storica ed epica tra i due, anche se meno grave di altre occasioni perché in gioco non c’è più un titolo mondiale bensì solo una qualifica.

Di fatto, però, i due maschi alfa del Motomondiale continuano a portare avanti la loro guerra psicologica, a ribadire la propria antipatia personale ma anche la propria volontà di supremazia. E c’è anche chi, da questo dualismo, preferisce tenersi alla larga, come Andrea Dovizioso: “A queste cose non penso e non voglio esprimere le mie opinioni, ne sono sempre rimasto fuori”, chiosa Desmodovi. “Sono beghe loro…”.