Fernando Alonso al volante della Toyota Hilux da rally raid (Foto Toyota)
Fernando Alonso al volante della Toyota Hilux da rally raid (Foto Toyota)

Rally raid | Alonso inizia una nuova carriera: eccolo al via del suo primo rally (VIDEO)

Si apre una nuova pagina nella carriera agonistica di Fernando Alonso. Proprio in questo weekend, in Sudafrica, il due volte campione del mondo di Formula 1 prenderà parte alla sua prima gara in una disciplina per lui completamente nuova: i rally raid. Si tratta della 400 di Lichtenburg, quinta prova del campionato sudafricano di cross country. Un altro passo nel percorso di avvicinamento alla prossima edizione della Dakar, che Alonso punta a disputare in gennaio.

Dopo aver disputato una lunga serie di test in Namibia e in Polonia al volante del Toyota Hilux e di allenamenti per imparare a gestire le dune e i fondi sterrati, sui quali finora non era abituato a correre, il pilota asturiano è dunque pronto al debutto ufficiale. Al suo fianco un navigatore in grado di supplire alla sua mancanza di esperienza: il 42enne Marc Coma, cinque volte vincitore della Dakar in moto e, più recentemente, direttore tecnico dell’intera manifestazione. Un vero e proprio dream team, quello spagnolo messo insieme dalla Toyota.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Terminato lo shakedown, Fernando Alonso è apparso impaziente di iniziare la corsa: “Eccoci, alla mia prima gara di cross country in carriera”, ha commentato. “Oggi abbiamo percorso un paio di chilometri per collaudare e abituarmi alla vettura. Domani inizierà l’azione e affronterò le altre macchine. Di solito mi limitavo a provare da solo con il mio compagno di squadra Giniel de Villiers, quindi sarà la prima volta in cui mi confronterò con altri avversari e regole chiare. Tutti elementi nuovi per me che non vedo l’ora di scoprire”.

Prezioso questo ultimo banco di prova prima dell’esordio, così come il contributo del suo nuovo compagno di equipaggio: “Il test è andato bene, anche se il percorso era molto complicato e il libro delle note era pieno di dettagli a cui prestare attenzione. Per fortuna c’è il copilota che mi parla sempre, perché ogni duecento metri c’è qualcosa da considerare. Anche questa energia e questo livello di intensità per me sono nuove, ma va bene così”.