Charles Leclerc (Foto Ferrari)
Charles Leclerc (Foto Ferrari)

F1 | Il buffo aneddoto di Leclerc: il tassista non lo riconosce e va a finire così

Lasciare l’autodromo di Monza in taxi, come un tifoso qualsiasi. Tanto da non essere nemmeno riconosciuto dal tassista, anche se quel Gran Premio d’Italia di Formula 1 che si è appena concluso l’hai vinto tu. È quello che è accaduto domenica scorsa a Charles Leclerc: un buffo siparietto che ha rappresentato la degna conclusione di una giornata emozionante e davvero da ricordare per il giovane pilota monegasco della Ferrari.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

È stato lui stesso a raccontare questo aneddoto inedito, nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni del Tg1: “Uscito dal circuito sono entrato in un taxi, sui sedili di dietro, quindi il tassista non mi vedeva”, ha spiegato. “Mi ha chiesto se fossi andato a vedere il Gran Premio. Io gli ho riposto di sì, che era stato molto bello. E lui ‘Il giovane è veramente forte’. ‘Mi fa piacere che dice questo’, gli ho risposto. Solo alla fine del viaggio gli ho detto che quel giovane molto forte di cui parlava ero io. È stato divertente”.

Tra i retroscena sulla giornata del suo successo in casa Ferrari c’è anche quello sull’inno di Mameli, che ha cantato dal gradino più alto del podio mandando in visibilio gli appassionati ferraristi che avevano invaso il rettilineo di Monza. In vista di quel momento, infatti, Leclerc aveva studiato le parole di quel brano: “Nei ritorni in macchina da Maranello ascoltavo l’inno italiano per impararlo in caso fosse arrivata la prima vittoria. A Spa, per l’emozione, non sono riuscito a trovare le parole, ma a Monza ce l’ho fatta!”.

Leclerc si racconta: altro che calcolatore

Charles ha anche fatto qualche rivelazione in più di natura intima e personale, sui lati nascosti del suo carattere e della sua personalità. “Io un freddo? Per nulla, di natura non lo sono mai stato”, ha proseguito. “Anzi, al contrario: prima mi arrabbiavo molto anche se arrivavo secondo e mi demoralizzavo. Ho lavorato tantissimo su questo aspetto e ora sono molto più forte mentalmente rispetto a qualche anno fa”.

Il finale doveroso dell’intervista è stato dedicato al suo prossimo obiettivo: “Ho già coronato tre sogni: sono in Formula 1, sono in Ferrari e ho vinto due Gran Premi, uno per di più a Monza. Ora voglio assolutamente diventare campione del mondo”. Una dichiarazione che riempirà di gioia tutti i sostenitori, suoi e della Ferrari.