meningite
Ospedale (Getty Images)

Una ragazza di 24 anni è morta di meningite all’ospedale di Sassari, dove era stata portata dai sanitari del 118, allarmati dai conoscenti della vittima che non rispondeva da giorni al telefono.

Tragedia all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove una ragazza è morta durante la scorsa notte, tra giovedì 12 e venerdì 13 settembre, a causa di una meningite. La vittima, una 24enne della provincia di Sassari, era giunta presso il pronto soccorso del nosocomio sardo poche ore prima ed i medici avevano subito disposto il trasferimento presso il reparto di Rianimazione, dove purtroppo è deceduta intorno alla mezzanotte.

Ragazza di 24 anni muore di meningite: avviata la profilassi per parenti ed amici

Una ragazza di 24 anni è morta la scorsa notte per una meningite, presso l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove era stata ricoverata poco prima. Come riportato dall’agenzia di stampa Ansa e dalla stampa locale, la 24enne era arrivata al pronto soccorso in serata con un’ambulanza del 118 ed era stata trasferita d’urgenza presso il reparto di Rianimazione, dove è morta per una meningite meningococcica poco dopo la mezzanotte. La ragazza, una studentessa universitaria di Nole, è stata soccorsa nel suo appartamento di Sassari dove abitava dai sanitari del 118, intervenuti insieme ai vigili del fuoco, allertati dai conoscenti preoccupati per le sue mancate risposte. I soccorsi, come riporta l’Ansa, hanno trovato la giovane in condizioni gravissime e l’hanno subito portata in ospedale. Il Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ats SardegnaAssl di Sassari ha avviato la proceduta di profilassi farmacologica per i familiari e le persone che potrebbero essere entrate in contatto con la ragazza di 24 anni negli ultimi giorni. “Già nel corso della notte – spiega l’Ats – è stato individuato un primo gruppo di soggetti, composto da parenti, conoscenti e operatori sanitari, cui è stata somministrata la profilassi“. In merito è intervenuto anche Fiorenzo Delogu, responsabile del Servizio di igiene e sanità pubblica: “La situazione è sotto controllo – riporta l’Ansa – nel corso della abbiamo contattato i parenti della paziente per l’avvio della profilassi farmacologica. Lo stesso trattamento, che secondo le linee guida deve essere effettuato entro 72 ore, è stato riservato sia ai conoscenti sia agli operatori sanitari che in questo lasso di tempo hanno avuto dei contatti con la ragazza“.

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