Asteroide
Asteroide (foto dal web)

L’Europa e gli Stati Uniti hanno attivato un programma congiunto, Aida, per prevenire l’impatto catastrofico di asteroidi sulla terra: il piano è stato presentato durante il convegno organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che si è aperto ieri mercoledì 11 settembre a Roma.

Europa e Stati Uniti hanno deciso di unire le prove forze per tentare di eliminare ogni possibilità che un asteroide possa colpire la terra ed evitare le gravi conseguenze che l’impatto potrebbe avere per la popolazione mondiale. Il programma congiunto si chiama Aida (Asteroid Impact Deflection Assessment) e stato presentato nel corso del convegno organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che si è aperto ieri mercoledì 11 settembre a Roma e durerà sino al 13 settembre.

Evitare l’impatto di asteroidi sulla terra: il programma congiunto di Europa ed USA

Del programma Aida, nato dalla collaborazione tra Europa ed USA, fa parte la missione Dart (Double Asteroid Impact Test) della Nasa, il cui lancio è in programma per il 2021. Stando a quanto riportato dalla redazione di Leggo, lo scopo di Dart è quello di raggiungere la piccola luna dell’asteroide denominato Didimo nel 2022, raccogliere dati e precipitare sulla sua superficie. L’impatto, in forza della collaborazione con l’Europa, sarà registrato da un piccolo satellite, Licia, appartenente all’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Un altro lancio sarebbe poi previsto, riporta Leggo, nel 2026: il test Hera dovrebbe giungere nell’orbita di Didmo per raccogliere nuovi dati, utili ai fini di verificare se l’impatto causato da Dart abbia deviato effettivamente la traiettoria dell’asteroide. Il responsabile della missione Hera per l’Esa, Ian Carnelli, avrebbe dichiarato: “Grazie a questo coordinamento (tra Usa ed Europa ndr) potremo ottenere risultati combinati molto maggiori rispetto a quelli che – riporta Leggopotrebbero dare le singole missioni indipendenti“. La missione Hera sarà oggetto di discussione anche durante la conferenza ministeriale dell’Esa prevista a Siviglia per il mese di novembre, durante la quale verrà avanzata la proposta di concessione di 140 milioni di euro per la costruzione del satellite. Successivamente, invece, verrà chiesta l’erogazione di ulteriori fondi per il lancio, per un totale complessivo della missione di 290 milioni di euro.

Ian Carnelli, Esa: “Si può evitare”

Che possa avvenire in futuro l’impatto di un asteroide sulla Terra è certo, ma è una catastrofe –riporta Leggoche possiamo non solo prevenire, ma evitare” avrebbe aggiunto Ian Carnelli, responsabile della missione Hera. L’Esa e la Nasa, riporta Leggo, stanno sviluppando un sistema basato su tre elementi essenziali: una rete di telescopi a Terra per scoprire e catalogare il maggior numero di asteroidi; due centri di calcolo, nel centro dell’Esa in Italia (Esrin) e nel Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa; un programma per deviare la traiettoria degli asteroidi a rischio di impatto sulla Terra.

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