La Ferrari SF90 di Charles Leclerc ai box del Gran Premio d'Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Ferrari)
La Ferrari SF90 di Charles Leclerc ai box del Gran Premio d’Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Ferrari)

F1 | La Ferrari non si accontenta: novità in vista per vincere anche a Singapore

Charles Leclerc non si è fatto sfuggire le due occasioni più ghiotte dell’anno, i Gran Premi del Belgio e d’Italia. Ma ora che le piste amiche di Spa-Francorchamps e Monza sono alle spalle, la Ferrari deve prepararsi ad una serie di circuiti la cui configurazione tecnica rischia di sfavorire pesantemente le caratteristiche della SF90. Parliamo dei due prossimi appuntamenti sui tracciati cittadini di Singapore e Sochi, dove non mancano le curve strette e lente (anche a novanta gradi), che rischiano di esporre tutti i limiti congeniti di carico aerodinamico della monoposto rossa.

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Al netto dei facili entusiasmi, tornare a riproporsi per la vittoria, realisticamente, sarà complicato. Ma a Maranello non hanno alcuna intenzione di gettare la spugna e, anzi, vogliono approfittare di questo momento favorevole per rilanciare la sfida alla Mercedes, anche in vista del finale di stagione. Sono infatti allo studio nuovi aggiornamenti, proprio sul fronte aerodinamico, che nelle intenzioni degli ingegneri ferraristi dovrebbero contribuire ad un sostanzioso miglioramento delle prestazioni.

Nuovi sviluppi aerodinamici Ferrari per Singapore

Quelli sfornati finora, come quello introdotto a Monza per minimizzare la scarsa trazione in uscita di curva, hanno infatti dato i frutti sperati. Ma ora, sulle piste più tortuose e guidate, servono doti ben diverse: ed è per questo che a Singapore arriverà un altro sviluppo (il penultimo dell’anno) che riguarderà l’intera vettura. Saranno modificate le curvature degli alettoni anteriore e posteriore, la zona centrale del diffusore e il fondo scocca, specialmente nella parte davanti alle ruote posteriori. Tutti ritocchi che dovrebbero facilitare il riscaldamento delle gomme alla giusta temperatura d’esercizio e ridurne l’usura.

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A queste inedite soluzioni si affiancherà poi il motore, la cui terza versione, che ha debuttato a Monza, dovrebbe essere confermata anche in Asia, senza ricorrere alla rotazione con quelle già usate. I quindici cavalli in più di potenza non dovrebbero fare la differenza come nel tempio della velocità italiano, ma si fa invece molto affidamento sulla sua efficienza aumentata, che ha consentito di ridurre i consumi. Domenica scorsa, infatti, è stata la Mercedes a dover risparmiare carburante, non la Ferrari. E i tracciati con tante frenate e accelerazioni sono ancora più esosi di benzina rispetto a quelli in cui il gas è quasi sempre aperto.