Valentino Rossi (Foto MotoGP)
Valentino Rossi (Foto MotoGP)

MotoGP | Perché Valentino Rossi (e i suoi tifosi) si aspettano un grande GP a Misano

Misano Adriatico è casa sua. E non soltanto perché, dalla sua residenza di Tavullia, dista appena quattordici chilometri: gli stessi che ieri, circondato da due ali di folla, ha percorso in sella alla sua Yamaha M1. Se le vie di fuga del World Circuit intitolato a Marco Simoncelli sono dipinte artisticamente di ogni tinta della tavolozza, sulle tribune il colore che domina è invece uno solo: il giallo.

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I tifosi sono tutti per lui, l’idolo locale. E poco importa se non vince un campionato del mondo ormai da dieci anni e un Gran Premio da ventisei mesi: il mito di Vale, che da queste parti si avverte più forte che mai, è fatto di emozioni, imprese che sono entrate nella storia, carisma e spettacolo. Le stesse che continua a regalare ancora oggi. A quarant’anni suonati non avrà la freschezza e l’esplosività dei ragazzini che lo sfidano (che hanno metà della sua età), eppure continua ad allenarsi, a cercare di migliorarsi, a tentare di ritrovare la strada della vittoria, per nulla pago dei suoi nove titoli iridati.

Questo è l’atteggiamento che ha reso grande Valentino Rossi, nell’albo d’oro del Motomondiale e nei cuori degli appassionati di motociclismo di tutto il mondo. Ed è quello che continua imperterrito a mettere in pista, a maggior ragione nel suo Gran Premio di casa di questo fine settimana. Dove pure manca dai piani alti della classifica da qualche tempo: l’ultima delle sue tre vittorie risale al 2014, l’ultimo podio al 2016, prima di essere stato costretto a saltare l’edizione successiva per infortunio e di essersi dovuto accontentare di un deprimente settimo posto l’anno passato.

Per Valentino Rossi un 2019 in crescita

Ma in questa stagione, seppur lentamente e gradualmente, i passi in avanti nella competitività del pesarese e della sua moto si sono visti. Dal rientro in pista dopo le ferie estive, Rossi si è guadagnato per tre volte su tre l’ingresso diretto alla fase finale delle qualifiche, risolvendo dunque quel problema sul giro secco che aveva tormentato la prima parte del suo campionato. L’impressione è che lui e il suo staff tecnico abbiano trovato la soluzione per mettere a punto l’assetto ideale fin dalle prime prove, mentre in precedenza tendevano ad arrivare lunghi e a trovare la chiave di volta solamente a ridosso della gara di domenica.

A Misano questo lavoro è stato ulteriormente facilitato ed anticipato dai due giorni di test collettivi svolti la settimana scorsa. E anche la configurazione del tracciato potrebbe dare una mano in più alla Yamaha, considerando che rispetto a tutte le altre piste che il calendario prevede in questo finale di 2019 (Aragon, Buriram, Motegi e Sepang) non comprende quei temuti lunghi rettilinei che evidenziano la sua carenza in velocità di punta rispetto a Ducati e Honda. Se a questi dati aggiungiamo la spinta del suo pubblico, allora Valentino Rossi sembra avere realmente tutte le carte in mano per poter far bene a domicilio. Casa, dolce casa.

Fabrizio Corgnati