Alvaro Bautista
Alvaro Bautista (Getty Images)

Il divorzio tra Alvaro Bautista e Ducati è sancito da diverse settimane, il futuro dello spagnolo sarà sempre nel campionato mondiale Superbike ma in Honda. Salvo sorprese, visto che il tempo passa e l’annuncio non viene ancora dato.

Poco tempo fa abbiamo intervistato Simone Battistella, manager del pilota, che ci ha confermato che l’accordo con la casa di Tokio era pressoché fatto. Si attendono comunicazioni ufficiali sulla firma del 34enne castigliano. Non dovrebbero esserci colpi di scena, anche perché ci è stata smentita l’ipotesi di un ritorno in MotoGP con KTM.

Superbike, rivoluzione Honda nel 2020: Bautista perno del progetto

Honda ha deciso di tornare ad impegnarsi in maniera importante nel campionato mondiale Superbike. L’ultimo titolo vinto risale al 2007 con James Toseland e da un po’ di stagioni i risultati sono deludenti. Il 2019 è un autentico disastro, però si sapeva che sarebbe stato un anno di transizione in attesa di un rilancio serio nel 2020.

La casa giapponese porterà una nuova moto, che dovrebbe essere presentata al Motor Show di Tokio e non all’EICMA di Milano. La nuova Fireblade avrà un motore quattro cilindri in linea e sarà decisamente più potente dell’attuale modello. In questi mesi in Giappone è stato fatto in grande lavoro per evitare gli errori del passato e mettere in pista un mezzo subito competitivo.

I colleghi di Speedweek hanno confermato che ci sarà una riorganizzazione in casa Honda. La squadra ufficiale Superbike avrà la propria sede operativa a Barcellona e sarà affiliato al team Repsol MotoGP, guidato da Alberto Puig. I due piloti saranno Alvaro Bautista e Takumi Takahashi. Quest’ultimo è un rider di punta HRC nell’All Japan Superbike e alla 8 Ore di Suzuka.

Bautista porterà con sé da Ducati il suo capo-ingegnere Giulio Nava. Lo stipendio dello spagnolo dovrebbe aggirarsi sugli 800 mila euro e Speedweek spiega che l’annuncio del “matrimonio” tra lui e Honda verrà dato prima dell’ultimo round europeo a Magny-Cours (Francia) del 27-29 settembre.

Da capire quante Fireblade ci saranno in pista nel campionato WorldSBK 2020. Oltre alle due del team ufficiale, dovrebbe essercene almeno una della squadra Althea di Genesio Bevilacqua. Quest’anno ha schierato Alessandro Delbianco, il cui futuro è incerto. Incertezza anche su cosa farà Moriwaki, partner di Honda nel 2019. Dovesse restare in Superbike, bisognerà vedere se lo farà in collaborazione con Althea o con una struttura a parte. Ci sono dettagli che devono ancora essere definiti.