Schumacher è cosciente? La verità del neuroscienziato: “questo nuovo intervento…”

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Schumacher Parigi cura
Le Parisien: “Schumacher Parigi, cura segreta per il campionissimo” – FOTO: tuttomotoriweb

Michael Schumacher è cosciente? Parla il neuroscienziato italiano Martin Monti: “questo nuovo intervento potrebbe in qualche modo migliorare le sue condizioni”.

Dopo le cure all’ospedale Georges Pompidou, Michael Schumacher, nelle prossime ore, dovrebbe lasciare Parigi. «Ma si che è nel mio reparto e posso assicurarti che è cosciente», è la frase anonima riportata dal quotidiano transalpino ‘Le Parisien’ e che ha fatto il giro del mondo, ma l’ex pilota della Ferrari è davvero cosciente?

Michael Schumacher, parla il neuroscienziato: “il cervello si può risvegliare”

Il cervello di una persona può risvegliarsi? A rispondere a questa domanda è il neruoscienziato italiano Martin Monti, in forze all’università della California di Los Angeles (Ucla) che, ai microfoni di AdnKronos, ha dichiarato:

«In passato Schumacher è già stato descritto come in stato di minima coscienza, quindi dire che ‘è cosciente’ in realtà non dice gran che sulle sue condizioni, o sul fatto che questo nuovo intervento abbia in qualche modo migliorato la sua condizione. Solo il tempo risponderà a questa domanda».

Il neuroscienziato sta studiando una tecnica per aiutare il cervello a riprendere la propria attività. Una tecnica a cui è stato sottoposto un ragazzo di 25 anni, vittima di un gravissimo incidente: «Già il giorno dopo la prima stimolazione – aveva raccontato Monti all’Adnkronos Salute – mostrava molti più segni di facoltà cognitiva: muoveva ad esempio gli occhi a comando. Due giorni dopo capiva, ma non si esprimeva, se non con un ‘sì o no’ con la testa. La settimana successiva cercava già di camminare. Naturalmente questo recupero può accadere anche spontaneamente, è possibile che sarebbe comunque avvenuto. Proprio per questo stiamo raccogliendo più dati possibili».

Al momento, dunque, non si conoscono le condizioni dell’ex pilota la cui privacy è sempre stata protetta dalla sua famiglia.