Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | L’appello dell’ex stratega Ferrari: “Vettel deve essere recuperato”

Fan o no del tedesco, quello che sta succedendo negli ultimi tempi a Sebastian Vettel non può che fare tenerezza. Ridotto ormai a figura sbiadita del quattro volte iridato domina gare di un tempo, il 32enne non passa GP che non ne combini qualcuna. Andato in tilt gusto dodici mesi fare subito dopo aver appreso che ad affiancarlo nel 2019 ci sarebbe stato il talentuoso Charles Leclerc, benvoluto dall’ex Presidente Sergio Marchionne e per questo promosso in Ferrari con una sola stagione alle spalle nel Circus, Seb non è più stato lo stesso. Nervoso, depresso e con l’errore sempre a portata di mano, è pure scivolato fuori dalla top 3 generale.

Sembra che stia ripercorrendo quanto gli accadde con Ricciardo nel 2014“, ha sostenuto a Motorsport.com Ross Brawn, oggi responsabile sportivo Liberty Media e in passato uomo cardine delle strategie del Cavallino, ricordando come l’australiano, allora giovane e rampante fu in grado di schiacciarlo psicologicamente. “Vettel è chiaramente uno dei grandi del nostro sport, ma in questo momento ha davvero bisogno del supporto del team per riguadagnare la fiducia che sembra mancargli. Questo, così come spingere per avere sviluppi sulla monoposto, deve essere la priorità per Mattia Binotto nelle prossime settimane. Non sarà facile, ma è essenziale, specialmente in ottica 2020“.

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A Monza adirato con il collega di box per non averlo agevolato in qualifica come pattuito con il muretto prima dell’inizio della sessione, il #5 ha peccato di nervosismo girandosi al giro 7 e poi colpendo la Racing Point di Lance Stroll che sopraggiungeva.

Quello che è successo domenica è per colpa sua“, ha proseguito l’ingegnere. “I due sbagli commessi sono stati poi ingigantiti dal rendimento che ha avuto il team-mate nelle ultime 2 gare. E’ un dato di fatto inconfutabile, che il primo avversario di un pilota sia colui che ha in squadra“, ha concluso Brawn.

Chiara Rainis