Williams (©Getty Images)

F1 | Williams: i soldi di Kubica non bastano e il team sprofonda

Non sempre le valigie possono bastare. Ne sa qualcosa la Williams che nonostante l’aiuto finanziario portato da Robert Kubica continua a precipitare. Abbandonata dal main sponsor Martini e dall’importante appoggio della famiglia Stroll, la scuderia di Grove si è trovata costretta ad ingaggiare il polacco per garantirsi un po’ di ossigeno grazie alla Orlen, patrocinatore portato proprio dal driver di Cracovia, e poi alla ROKiT.

In realtà da gennaio a giugno il fatturato del team si è fermato a 46,3 milioni di sterline contro i 60,7 dello stesso periodo nel 2018. Ma c’è di più se lo scorso anno era stato generato un profitto, oggi si parla soltanto di perdita. Anche i ricavi globali della Williams Grand Prix Holdings sono scivolati da 82,6 a 77,8 milioni.

I risultati finanziari circa la F1 sono principalmente una conseguenza della nostra posizione finale nella classifica costruttori dello scorso anno ed una conseguente riduzione del premio in denaro“, ha cercato di minimizzare il CEO Mike O’Driscoll. “C’è stata anche una riduzione generale dei ricavi delle società rispetto alla prima metà del 2018, anche se abbiamo garantito nuove sponsorizzazioni importanti“.

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Il responsabile del gruppo ha quindi invitato tutti a guardare al futuro con ottimismo. “Anche se stiamo affrontando un’altra stagione difficile abbiamo visto qualche segnale di miglioramento e continuiamo ad attirare l’attenzione di potenziali partner come una delle squadre più longevi del Circus. Ciò è ampiamente dimostrato dal recente prolungamento della nostra collaborazione con ROKiT, che continuerà a stare con noi fino al 2023”, ha detto.

Quando ormai è cominciata l’ultima parte del campionato, la Williams viaggia in ultima posizione con un solo punto conquistato. A Monza invece se George Russell è giunto 14° ad un giro, Kubica ha tagliato il traguardo 17° a due tornate dal vincitore Leclerc.

Chiara Rainis