Coppia scomparsa
Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani (foto dal web)

Massimo Sebastiani, detenuto presso il carcere Le Novate di Piacenza, questa mattina ha confermato al Gip quanto già riferito agli inquirenti al momento del suo arresto riguardo l’omicidio della giovane Elisa Pomarelli, aggiungendo tuttavia un drammatico dettaglio.

Massimo Sebastiani, sentito questa mattina dal Gip durante l’interrogatorio di convalida del fermo, non ha ritrattato la propria confessione, resa agli inquirenti al momento del suo arresto, ma anzi ha aggiunto un drammatico dettaglio. L’operaio 45enne avrebbe rivelato, riporta la redazione di Tgcom24, che dopo aver ucciso la giovane Elisa Pomarelli ed averne trasportato il corpo privo di vita nel bosco di Sariano di Gropparello, avrebbe vegliato sui suoi resti per tutta la notte tenendole la mano.

Omicidio Elisa Pomarelli: Sebastiani aggiunge un drammatico dettaglio

Massimo Sebastiani, reo confesso dell’omicidio della giovane Elisa Pomarelli, è al momento detenuto nella sezione protetta del carcere piacentino Le Novate, per timore che possa compiere un folle gesto. Oggi 10 settembre, intorno alle 10:00 l’uomo assistito dal proprio avvocato di fiducia Mauro Pontini si è presentato dinnanzi al Gip per l’interrogatorio di convalida del fermo. Al magistrato, Sebastiani non avrebbe fatto altro che confermare quanto già dichiarato nella sua confessione resa agli inquirenti al momento dell’arresto, aggiungendo, tuttavia, un’inquietante particolare. L’operaio 45enne, questa mattina, avrebbe riferito che dopo aver strangolato la giovane Elisa Pomarelli ed averne trasportato il cadavere nel bosco di Sariano di Gropparello, avrebbe vegliato sui suoi resti per tutta la notte tenendole la mano.

Il movente dell’omicidio sarebbe da rintracciarsi nei numerosi rifiuti opposti dalla giovane 28enne alle continue avances di Sebastiani, il quale avrebbe raccontato che dopo l’ennesimo diniego avrebbe dato in escandescenza. Stando a quanto riportato dalla redazione di Tgcom24, Sebastiani lo scorso 25 agosto avrebbe attirato la Pomarelli nel pollaio della propria abitazione con la scusa di volerle consegnare un paniere di uova da donare alla famiglia e poi lì l’avrebbe uccisa.

Il difensore di Massimo Sebastiani, riporta la redazione di Tgcom24, ha annunciato che con molta probabilità chiederà il rito abbreviato condizionato all’espletamento di una perizia psichiatrica che accerti se al momento del delitto l’operaio 45enne fosse in grado di intendere e di volere. Per la morte di Elisa Pomarelli si trova in carcere anche l’ex suocero di Sebastiani, Silvio Perazzi, accusato invece di favoreggiamento per aver aiutato l’uomo durante i 14 giorni di fuga.

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