Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (Getty Images)

Le ultime tre gare di Danilo Petrucci non sono state in linea con le aspettative. Si pensava che la vittoria al Mugello lo avesse sbloccato definitivamente, però il pilota Ducati deve ancora migliorare.

Ottavo a Brno, nono a Spielberg e settimo a Silverstone: questi non sono i risultati che Petrux e il team si attendevano. Nel weekend il campionato MotoGP 2019 andrà di scena a Misano e il rider ternano conta di lottare per le prime posizioni. Deve tornare al livello visto al Mugello, solo così potrà giocarsi qualcosa di importante da qui al resto della stagione.

MotoGP, Petrucci positivo per Misano

Oggi Petrucci ha concesso un’intervista a Sky Sport MotoGP e ha parlato delle sue sensazioni in vista del Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini 2019: «Ci sono tante moto competitive. Nei test ho visto molto veloci le Yamaha e il solito Marquez, ma anche noi ci siamo e vogliamo combattere. I test sono stati utili per capire che abbiamo dei limiti sui quali in Ducati stanno lavorando, noi piloti arriveremo più preparati. Dopo Silverstone con Dovizioso ho fatto molto allenamento, abbiamo fatto il massimo per prepararci per Misano».

Il pilota Ducati ha spiegato di aver fatto progressi a livello mentale, visto che ha vissuto un periodo nel quale non riusciva a dare il 100%: «Sono sereno, mi sento molto meglio anche fisicamente. Ad agosto staccare gli allenamenti mi aveva fatto essere stanco alla ripresa, invece in questo periodo mi sono sentito meglio. A Silverstone mi si sono liberate le idee. Non ho fatto una buona gara, però nella seconda metà ero molto veloce e i test poi sono andati bene. Sono più sereno che ad agosto».

Successivamente Petrucci è andato nel dettaglio ammettendo di essersi messo addosso eccessiva pressione derivata dai buoni risultati che stava facendo: «Sono arrivato alla pausa del campionato in terza posizione e con un vantaggio che non mi aspettavo. Non era un obiettivo che mi ero posto. Durante la pausa ho cominciato a pensarci e nelle due gare d’agosto non ero a posto fisicamente. Mi ero appesantito la testa per via del terzo posto. Da Silverstone ho iniziato a capire e ho iniziato a fare le cose meglio. Sono più sereno, era una pressione che non mi aveva messo nessuno. Me la sono messa io per la voglia di fare meglio».

 

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Lunedì in ufficio con Dovi, Pirro, Savadori, Frenkie, Balda e Manucci

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