Johann Zarco al box KTM
Johann Zarco (Getty Images)

MotoGP, Johann Zarco rivela il suo più grande errore

Johann Zarco ha deciso di recidere il contratto con KTM anzitempo per mancanza di risultati e adesso è alla ricerca di una sistemazione per il 2020, in attesa del mercato piloti in vista del 2021.

E’ stato il primo vincitore della Red Bull Rookies Cup nel 2007 e gareggia nel Motomondiale dal 2009: nel 2011 ha terminato il Campionato mondiale 125cc al 2° posto e ha festeggiato la sua prima vittoria a Motegi su Derbi. Nel 2015 e nel 2016 si è confermato campione del mondo Moto2, prima di salire alla classe regina: in due anni sulla Yamaha M1 ha agguantato sei podi e tre pole position.

Zarco e i ricordi gloriosi in Moto2

Qual è stata la gara migliore finora nella carriera del francese 29enne? “Penso di aver provato le più grandi emozioni in Malesia nel 2016 quando ho vinto il mio secondo titolo mondiale nella classe Moto2 – ha detto a Speedweek.com -. Ho fatto molte gare fantastiche, ma penso che sia stata una delle più grandi”. Emozioni ben lontane dalle attuali in sella alla RC16, superato da piloti di minore esperienza. Alla domanda sul suo avversario più duro, Zarco ricorda ancora una volta il suo periodo in Moto2: “È difficile da dire, ma il 2011 contro Nico Terol non è stata una stagione facile. Ce n’erano anche alcuni nella classe Moto2. Ora, nel Campionato mondiale MotoGP, ce ne sono molti forti”.

Qual è stato l’errore più grande che il francese abbia fatto finora nella sua carriera? “Nel 2011 quando ho perso la vittoria contro Nico Terol a Misano”. Adesso la sfida più grande in classe regina, con il futuro che rappresenta un’incognita. “La cosa più difficile è portarti al massimo livello ancora e ancora – e lì non è ancora abbastanza per essere veloce. Anche se ritieni di essere attualmente il pilota più veloce, non è abbastanza. Devi evolvere e imparare in modo da poter rimanere veloce. Non ti è permesso fare pause. Questa è probabilmente la parte più difficile. Una volta completata la tua carriera come pilota, probabilmente ti senti più rilassato. Devi sempre essere da qualche parte al limite”.