Gigi Dall'Igna
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

Salvo sorprese, Ducati dovrà rinviare al 2020 l’assalto al titolo MotoGP. Sono tanti i 78 punti che Andrea Dovizioso deve recuperare per raggiungere Marc Marquez in classifica. Pilota e team devono continuare a crederci, ma è innegabile che le chance siano poche.

La casa di Borgo Panigale in questo weekend spera di tornare alla vittoria. Si corre a Misano, dove il Dovi ha vinto un anno fa. Sarebbe sicuramente bello vincere in Italia, imitando un po’ quanto fatto dalla Ferrari a Monza in Formula 1. Ducati darà il massimo per riuscire nell’impresa domenica.

MotoGP, Dall’Igna e la voglia di vincere in Ducati

Gigi Dall’Igna ha rilasciato un’intervista a Sky Sport MotoGP partendo dal clima che si respira nell’ambiente in vista di Misano: «L’atmosfera è abbastanza tesa, si tratta di una gara di casa ed è importante. Le condizioni dell’asfalto saranno diverse dal 2018, dunque il setup sarà differente. Per fortuna ci sono stati i test. Sarà un GP difficile».

In casa Yamaha grande fiducia dopo i due giorni di test MotoGP a fine agosto e anche in Honda con Marquez sono tranquilli. E in Ducati? Il direttore generale replica così: «Per noi è più complicato fare un bilancio dei test, visto che Dovizioso era reduce da un incidente e non ha spinto al massimo. Di Danilo siamo abbastanza contenti, rispetto alla sua prestazione del 2018 abbiamo fatto miglioramenti importanti. La gara sarà diversa e può essere che chi è andato bene nel test possa essere più in difficoltà. L’asfalto cambierà abbastanza, sarà una gara complicata per tutti».

A Dall’Igna viene chiesto quale fattore abbia giocato più a sfavore del team nel corso del 2019, se la sfortuna oppure ragioni tecniche che hanno visto il binomio Marquez-Honda prendere il sopravvento: «Sicuramente la sfortuna si è accanita abbastanza nei nostri confronti, soprattutto con Andrea. Ma è sempre difficile se ci sia solo un fattore ad aver giocato a nostro sfavore. Noi comunque dobbiamo concentrarci per migliorare il pacchetto che abbiamo. Siamo secondi, ma non ci basta più. Non basta più a Ducati e neanche a Dovizioso. Dobbiamo ragionare per migliorare ancora il pacchetto».

L’ingegnere veneto ribadisce la grande voglia di vincere e di impegnarsi affinché il sogno si tramuti in realtà al più presto: «Nel team c’è l’atmosfera di chi vuole vincere e ancora non ci sta riuscendo. Ci sono spigoli da smussare, però anche la consapevolezza di aver fatto un ottimo lavoro in questi anni. Questo è importante. Per il 2020 abbiamo delle idee, non so se riusciremo ad implementarle entro fine stagione. Qualcosa in cantiere c’è e spera che sia il passo che ci serve».